Nel cuore di Roma, all’interno della sede FAO tra il Circo Massimo e il Colosseo, si è inaugurato il 16 ottobre 2025 il Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO MuNe), un progetto che celebra gli 80 anni dell’Organizzazione attraverso un viaggio immersivo nella storia, nella cultura e nel futuro del cibo. La cerimonia, presieduta dal Direttore Generale della FAO QU Dongyu e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha segnato l’apertura di uno spazio unico che unisce memoria, innovazione e diplomazia alimentare.
Il museo si estende su 1.300 m² e accoglie il pubblico in 12 sale ricche di documenti storici, materiali d’archivio e installazioni immersive pensate per raccontare otto decenni di lavoro FAO e il ruolo centrale dell’alimentazione nell’evoluzione delle società. Qui il cibo diventa chiave di lettura delle grandi sfide globali: sostenibilità, nutrizione, agricoltura intelligente e innovazione tecnologica.
Uno degli elementi distintivi del FAO MuNe è la collezione d’arte internazionale, composta da oltre 60 opere donate da circa 40 Paesi membri. Tra queste spiccano la scultura “Coltivare il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e “Peace with Nature” di Pablo Atchugarry, simboli di un dialogo artistico che attraversa culture e continenti. L’arte diventa così un linguaggio universale per raccontare identità, paesaggi e storie legate alla terra.
All’interno del museo trova spazio anche il FoodS Lab, una cucina attrezzata dedicata a workshop, dimostrazioni e incontri con esperti, pensata per esplorare le tradizioni culinarie globali e il valore della sostenibilità alimentare. È il luogo in cui il cibo torna protagonista, non solo come nutrimento ma come cultura, innovazione e occasione di dialogo.
Il FAO MuNe non è solo un museo, ma una rete globale di conoscenza che collega istituzioni culturali, comunità e paesi membri, favorendo scambi, formazione e cooperazione sui temi della sicurezza alimentare. Il progetto incarna i i quattro miglioramenti della FAO: una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore, e rappresenta un nuovo ponte tra passato e futuro, locale e globale.
Dal 20 ottobre 2025, il museo sarà aperto al pubblico con visite organizzate, invitando cittadini, studenti e viaggiatori a scoprire come il cibo unisca persone, culture e pianeta, trasformando la conoscenza in azione per un futuro migliore.
