Nel 2025, tra le novità librarie italiane dedicate all’ambiente compare La montagna che vogliamo. Un manifesto di Marco Albino Ferrari, pubblicato da Einaudi. Segnalato tra i bestseller nella categoria Ecologia e ambiente, il libro propone una riflessione profonda sul ruolo culturale, economico e ambientale delle montagne nel XXI secolo, un territorio che è stato spesso trattato come risorsa da sfruttare più che come ambiente da preservare.

Ferrari, geografo e appassionato di territorio, parte da una constatazione: le montagne italiane e europee stanno affrontando sfide senza precedenti, dalla riduzione delle nevi per il riscaldamento globale all’abbandono delle comunità locali, passando per l’invasività di infrastrutture turistiche maladaptive. Ciò che emerge dal testo è una visione integrata di montagna come ecosistema e come comunità culturale, dove paesaggio, biodiversità e politiche socioeconomiche si intrecciano inestricabilmente.

La forza del libro risiede nella capacità dell’autore di bilanciare il rigore analitico con un linguaggio accessibile, rendendo fruibile una complessità tematica che spesso negli studi accademici resta confinata a nicchie specialisti. Ferrari invita il lettore a considerare la montagna non solo come sfondo scenografico o meta turistica, ma come laboratorio di sostenibilità: un luogo dove è possibile sperimentare modelli alternativi di vita, di economia e di relazione con l’ambiente.

Un passaggio significativo del saggio riguarda il rapporto tra popolazione locale e politiche globali. Ferrari mostra come spesso le decisioni prese a livello nazionale o internazionale ignorino le specificità dei territori montani, generando soluzioni inefficaci o addirittura dannose. In questo senso, La montagna che vogliamo si configura come un vero e proprio manifesto politico: è un appello alla partecipazione attiva delle comunità, sostenendo che solo attraverso un coinvolgimento bottom-up sia possibile costruire strategie ambientali realmente efficaci.

Di Cristiano Consolini

È specializzato in politiche spaziali, relazioni internazionali e diritto internazionale. Ha conseguito un master in Istituzioni e Politiche spaziali presso SIOI–ASI–CNR, approfondendo Space Policy, Space Economy e partenariati pubblico-privati, come vincitore di borsa ASI. È laureato magistrale in Relazioni internazionali (LUISS) e triennale in Scienze della comunicazione (LUMSA), con un percorso interdisciplinare tra diritto, geopolitica, cooperazione internazionale e comunicazione. Ha frequentato la Summer School in “Diritto Internazionale del Patrimonio Culturale” all’Università di Ginevra, ottenendo borsa di merito “excellence” dell’Università; il Corso di specializzazione sulla “Tutela europea dei diritti umani”, organizzato dall’Unione forense per la tutela dei diritti umani, con il patrocinio dei Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d’Europa. Ha maturato esperienze di ricerca, volontariato e formazione internazionale, collaborando con Geopolitica.info, la Croce Rossa Italiana e partecipando a Summer School in ambito giuridico e dei diritti umani.