Sarà attivo il prossimo settembre il nuovo asilo nido all’interno del centro di distribuzione Amazon di Passo Corese, frazione del comune di Fara in Sabina. La struttura, gestita dal Comune di della cittadina in provincia di Rieti, potrà ospitare fino a 28 bambini e rappresenta il primo nido aziendale realizzato da Amazon in Europa. L’apertura del nuovo asilo si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall’azienda per migliorare il welfare aziendale e rafforzare il legame con le comunità locali.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sostenere la genitorialità e favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, offrendo un servizio rivolto sia ai dipendenti del polo logistico sia alle famiglie del territorio. Una parte dei posti disponibili sarà infatti riservata ai figli dei lavoratori del centro di distribuzione, mentre i restanti saranno accessibili ai residenti della zona.
«Fara in Sabina segna un primato europeo: il primo nido aziendale Amazon aperto anche alla cittadinanza – ha detto la sindaca, Roberta Cuneo -. Un progetto che unisce innovazione, welfare e visione amministrativa, nato per dare una risposta concreta alle famiglie in un tempo segnato dalla crisi delle nascite e dalla necessità di sostenere davvero il lavoro femminile e la genitorialità. Grazie alla Regione Lazio che ha finanziato questo progetto, a tutto il team Amazon FCO1 che, insieme alla nostra amministrazione e agli uffici comunali, ha lavorato con impegno e determinazione per trasformare questa visione in un nuovo servizio dedicato alle famiglie e alla comunità».
Alla cerimonia di inaugurazione ha preso parte, tra gli altri, anche il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Claudio Durigon, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per il territorio e per le politiche di sostegno alle famiglie: «Iniziative come questa, che nasce grazie alla collaborazione con il Comune e la Regione Lazio, dimostrano quanto sia importante promuovere un rapporto sempre più stretto tra impresa e comunità locale, attraverso servizi capaci di rispondere ai bisogni concreti delle famiglie e dei lavoratori. Rafforzare gli strumenti a sostegno della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro significa contribuire in modo concreto alla qualità dell’occupazione sul territorio e al benessere dei nostri lavoratori».



