La Regione Lazio trasformerà Castello Bracci di Fiano Romano, nell’area metropolitana di Roma, in un presidio sanitario pubblico. Con una deliberazione, l’ente regionale ha deciso di acquisire il complesso immobiliare, situato in via Civitellese, destinandolo ad un centro specializzato nella cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
L’immobile, confiscato alla criminalità organizzata, sarà trasferito a titolo gratuito tramite l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC), in linea con quanto previsto dal Codice antimafia. La gestione della struttura sarà affidata alla ASL Roma 4.
Il progetto prevede l’attivazione di un centro sanitario altamente specializzato, dotato di 18 posti letto residenziali e 14 semiresidenziali, dedicato al trattamento dei disturbi alimentari. Il complesso si estende su circa sette ettari di terreno, tra uliveti e aree boschive: un contesto naturale considerato particolarmente favorevole ai percorsi di riabilitazione e recupero dei pazienti.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali di riutilizzo sociale dei beni confiscati, con l’obiettivo di restituire al territorio strutture utili alla collettività e, al tempo stesso, potenziare l’offerta dei servizi sanitari.
Un intervento che risponde anche a un’emergenza sanitaria sempre più diffusa. In Italia, infatti, circa tre milioni e mezzo di persone soffrono di disturbi alimentari. I dati evidenziano un progressivo abbassamento dell’età di insorgenza dei primi sintomi, che può arrivare già a 8-9 anni, con una media intorno ai 12.

