Per la prima volta anche in Italia lo spettacolo tratto da uno dei principali bestseller mondiali. In scena al Teatro dell’Angelo fino a domenica 7 novembre. Risate e riflessioni sulla vita amorosa di coppia e non solo

di Michela Bambini
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Roma, mercoledì 4 novembre 2010 – Ha registrato il tutto esaurito in Francia, Belgio ed Olanda e dal 12 ottobre arriva per la prima volta in Italia. L’esperimento di portare su un palcoscenico l’adattamento teatrale del libro di uno psicologo, riesce e piace al pubblico. È in scena fino 7 novembre al Teatro dell’Angelo, “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, tratto dall’omonimo testo di John Gray. Adattamento originale e interessante, che focalizza i punti di incontro e scontro tra due universi che si attraggono e si respingono: quello maschile e quello femminile. Lo spettacolo presenta in modo ironico ma pungente i problemi che ogni coppia vive, spesso per incapacità di comunicazione. Ognuno di noi dà all’altro quello che vorrebbe ricevere ma, per gli studi di Gray, sta proprio qui l’errore grave. Uno straordinario Claudio Gnomus veste i panni dello spicologo e, con tanto di camice bianco e lavagna luminosa, spiega i giusti comportamenti da seguire per vivere una relazione serena e senza incomprensioni, che possono riguardare i problemi pratici o anche il sesso. Claudio Gnomus, aiutato da una scenografia funzionale e semplice, è l’unico mattatore della serata. Due ore di spettacolo, risate e riflessioni che lasciano al pubblico la sensazione di aver capito qualcosa in più del rapporto di coppia. Uno spettacolo adatto a tutti, dai single disillusi, che tante volte hanno detto basta e si sono lasciati sfuggire un amore, alle coppie di vecchia data o a storie appena sbocciate. Il divertimento è assicurato anche dall’interattività con il pubblico chiamato in causa varie volte. Un perfetto regalo per tutti coloro che vogliono rimediare a quelle piccole incomprensioni di coppia e vivere distesi.

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