Roma, giovedì 21 luglio 2011 – Al via questa mattina le tappe sui laghi del Lazio della “Goletta dei Laghi – Cigno Azzurro”, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del Consorzio obbligatorio oli usati (Coou) e dell’Assessorato alla tutela ambientale della Provincia di Roma.
“La Goletta dei Laghi” ha inaugurato il suo tour laziale dal Lago Lungo di Sperlonga e nei prossimi giorni farà tappa sul Lago di Bolsena (Vt), sul Lago di Bracciano (Rm) e infine concluderà le attività il 24 luglio sul Lago del Turano (Ri). I risultati del monitoraggio scientifico dei laghi laziali e il bilancio dell’edizione 2011 della campagna, verranno comunicati tramite conferenza stampa martedì 26 luglio, alle ore 11.30, presso la sede di Palazzo Valentini a Roma.
«Per il sesto anno ci troveremo a monitorare lo stato di salute dei laghi laziali cercando di informare e sensibilizzare i cittadini – commenta Giorgio Zampetti, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente –. Nei prossimi giorni punteremo i riflettori sugli scarichi abusivi, depuratori mal funzionanti e cementificazioni, oltre che sulla fruibilità dei laghi e sulle buone pratiche».
I tecnici di Legambiente lavoreranno per scovare le criticità che minacciano la salute dei bacini lacustri, anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini al servizio “SOS Goletta” messo a disposizione per segnalare le situazioni a rischio. «Con questa iniziativa di Legambiente tornano al centro dell’attenzione ecosistemi fragili e troppo spesso minacciati – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -. Inquinamento, cementificazione, mancati sistemi fognanti, attività improprie sono all’ordine del giorno sui nostri bellissimi laghi, che vanno tutelati con più determinazione, cogliendo anche tutte le opportunità di un turismo che cerca luoghi incontaminati e tranquilli. Vogliamo, in tal senso, costruire una grande alleanza con cittadini, istituzioni, imprese per promuovere politiche di salvaguardia e sviluppo».

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