Alla I Assemblea Nazionale dell’Unicef, Presentato il Rapporto sulle emergenze 2009. Polemiche hanno suscitato le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Maroni

di Serafina Cascitelli
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Roma, sabato 7 febbraio 2009 – Con un’ora e quaranta minuti di diretta su www.unicef.it, si è aperta, il 30 gennaio scorso, la I Assemblea Nazionale dell’Unicef. L’evento, all’Auditorium Conciliazione a Roma, è stato condotto dal presidente dell’Unicef Italia Vincenzo Spadafora insieme a Paola Saluzzi, ambasciatrice di buona volontà per Unicef. A pochi giorni dalla presentazione del rapporto sulla condizione dell’infanzia nel mondo, un altro volume l’Humanitarian Action Report ci racconta dell’emergenza costante in cui vivono 36 paesi del mondo. L’appello lanciato dall’Unicef è di oltre un miliardo di dollari, lo scorso anno era invece di 856 milioni; se l’agenzia dell’Onu aumenta il proprio lavoro vuol dire che aumentano anche le situazioni di vulnerabilità per donne e bambini.

E proprio donne e bambini sono coloro che soffriranno maggiormente in emergenze in cui sono richiesti interventi umanitari; se nei prossimi dieci anni il mondo proseguirà in questa direzione, 175 milioni di vittime saranno bambini. Le cause sono delle più svariate: da una catastrofe naturale, come il ciclone Nargis, seguito da un violento terremoto, che nel 2008 hanno messo in ginocchio il Myanmar e la Cina,  ai conflitti che sono localizzati per la gran parte in Africa, alle epidemie: «Sono tornata da poco dallo Zimbabwe dove l’economia è allo sfascio – ha dichiarato il direttore generale dell’Unicef Ann Veneman – e l’epidemia di colera non è ancora sotto controllo». Un nuovo problema si aggiunge e inizia a farsi sentire sensibilmente: l’aumento dei prezzi alimentari ad accrescere il rischio di fame. Aggiornamento sulla drammatica situazione della striscia di Gaza: come nella scorsa presentazione, un nuovo collegamento telefonico in diretta con il vicedirettore della sede dell’Unicef per il Medio Oriente, l’italiana Mariella Viviani. Alla domanda «Che cosa possiamo fare per aiutarvi?», il vicedirettore parla non solo dell’impegno economico nel finanziare i progetti dell’area, ma chiede di sensibilizzare e di preparare le generazioni future alla pace.

Momenti di confronto di esperienze tra ragazzi italiani e stranieri si sono alternati a momenti in cui personalità della cultura e dello sport hanno dato il proprio contributo come ambasciatori di buona volontà, da Francesco Totti in video-collegamento al nonno d’Italia Lino Banfi. Presenti anche le Istituzioni con il ministro dell’Interno Roberto Maroni e il presidente della Commissione parlamentare bicamerale per l’Infanzia, Alessandra Mussolini. Fischiatissima dalla platea Alessandra Mussolini e meglio non è andata all’intervento del ministro che ha dato vita a forti polemiche, con la sua affermazione sul traffico illegale di organi di minori in Italia, presto smentita sia dal direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa sia dal presidente nazionale dell’Associazione italiana per la Donazione di Organi, Vincenzo Passarelli.

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