«Non è la natura a essere condannata all’estinzione, ma la nostra capacità di pensarla». Così si potrebbe riassumere il provocatorio messaggio alla base di Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai. Perché la nostra mente è l’ostacolo più grande nella lotta al cambiamento climatico, saggio pubblicato nel 2025 dal filosofo e docente Matteo Motterlini. Il libro si inserisce a pieno titolo nelle novità editoriali segnalate per l’anno nella sezione «Ecologia e ambiente» dai cataloghi di librerie online come Libreria Universitaria, dove figura tra i testi più citati del settore.

La premessa di Motterlini è semplice quanto potente: la battaglia contro l’emergenza climatica ha fondamenta scientifiche solide, ma il vero nodo da sciogliere non sono i dati o le tecnologie, bensì le strutture cognitive e i bias psicologici che impediscono alle persone di comprendere e agire di fronte alla crisi climatica. Nel corso del saggio, l’autore analizza come la mente umana sia spesso incline a negare, minimizzare o rimandare, per psicologia evolutiva, educazione o condizionamenti sociali, l’accettazione di una realtà che appare al tempo stesso urgente e distante.

Motterlini parte dalle neuroscienze e dalla filosofia per esplorare fenomeni come l’effetto “disconnessione spaziale e temporale”: la difficoltà di percepire una minaccia che si svolge su larga scala e nel tempo, come il riscaldamento globale, rispetto a pericoli immediati e visibili. Egli evidenzia come questa caratteristica mentale sia stata un vantaggio evolutivo nel passato, ma oggi rappresenti un limite profondo per la comprensione delle emergenze planetarie. La narrativa del libro si snoda quindi tra esempi storici, esperimenti psicologici e riferimenti alla sociologia contemporanea, offrendo al lettore una lente insolita sulla crisi climatica: non solo come problema ambientale, ma come problema di percezione umana.

Un aspetto interessante del volume è la sua attenzione alle soluzioni cognitive: Motterlini non si limita a diagnosticare i limiti della mente umana, ma propone strategie per superarli. L’educazione scientifica, l’uso di metafore efficaci, la narrativa ambientale e l’adozione di nuove pratiche sociali vengono descritti come strumenti per allineare percezione, comprensione e azione. In un’epoca in cui l’informazione scientifica fatica a tradursi in comportamenti concreti, il libro offre una prospettiva critica e propositiva, invitando il lettore a riflettere non solo sul cosa sappiamo del cambiamento climatico, ma sul come lo pensiamo. Il titolo stesso: Scongeliamo i cervelli, non i ghiacciai, sintetizza perfettamente la tesi dell’autore: per salvare il pianeta è imprescindibile prima scongelare la nostra mente. In un panorama editoriale affollato di testi scientifici e manuali politici sul clima, il saggio di Motterlini spicca per la sua originalità metodologica, proponendo un approccio interdisciplinare che lega psicologia, filosofia, ecologia e comunicazione. Per lettori interessati a comprendere perché è difficile affrontare la crisi climatica, e non solo cosa stia accadendo, questo libro si presenta come una delle uscite più stimolanti del 2025.

Di Cristiano Consolini

È specializzato in politiche spaziali, relazioni internazionali e diritto internazionale. Ha conseguito un master in Istituzioni e Politiche spaziali presso SIOI–ASI–CNR, approfondendo Space Policy, Space Economy e partenariati pubblico-privati, come vincitore di borsa ASI. È laureato magistrale in Relazioni internazionali (LUISS) e triennale in Scienze della comunicazione (LUMSA), con un percorso interdisciplinare tra diritto, geopolitica, cooperazione internazionale e comunicazione. Ha frequentato la Summer School in “Diritto Internazionale del Patrimonio Culturale” all’Università di Ginevra, ottenendo borsa di merito “excellence” dell’Università; il Corso di specializzazione sulla “Tutela europea dei diritti umani”, organizzato dall’Unione forense per la tutela dei diritti umani, con il patrocinio dei Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d’Europa. Ha maturato esperienze di ricerca, volontariato e formazione internazionale, collaborando con Geopolitica.info, la Croce Rossa Italiana e partecipando a Summer School in ambito giuridico e dei diritti umani.