Eventi come questi ce ne sono a bizzeffe, ma è l’attenzione verso l’artista che fa la differenza. E l’evento SundayArt ne è la prova: l’appuntamento con la digital art è proposto per l’11 gennaio al Rebecco di Roma
 
 
 

di Gabriella Pastore
redazione@lacittametropolitana.it

Roma, venerdì 9 gennaio 2009 – Con l’avvento dell’era digitale l’arte, che fino a qualche tempo fa era riconosciuta nel trinomio perfetto della scultura, della pittura e del disegno, è riuscita ad oltrepassare questa barriera “mentale” di forma artistica storicamente consolidata e si è inserita in un contesto che va ben oltre questi canoni di perfezione che sono stati codificati nel tempo.

Erroneamente, al concetto di arte digitale viene associata da molti l’espressione “a farla è il computer”. Non è corretto utilizzare questo tipo di accostamento in quanto il computer è solamente il mezzo di cui l’artista si serve per poter esprimere appieno tutta la sua creatività attraverso software di grafica vettoriale, tavolette grafiche, usando versioni elettroniche di pennelli, filtri, ingrandimenti, combinando diverse tecniche.

E la digital art è proprio il tema centrale del primo appuntamento che l’evento SundayArt proporrà l’11 gennaio al Rebacco, in via Pomezia 12 a Roma. Quest’evento è organizzato dall’associazione Sud gestioni sonore, e in particolare chi si occupa di accorpare i diversi artisti, mettendoli a confronto seguendo un filo conduttore che possa unirli nelle diverse domeniche in base al loro stile, sono l’artista Francesca Zuccaro e Attilio Errico Agnello, musicista dei Mama Roots. “L’obiettivo che l’evento intende perseguire – afferma Zuccaro – è senza ombra di dubbio dare la possibilità a giovani artisti di farsi conoscere, di esprimersi come meglio credono, di far scoprire alle persone una dimensione e una sfaccettatura dell’arte a loro sconosciuta o quasi, e di trasportarceli dentro”.

Due artisti a confronto: Krayon&Marcules
Domenica 11 ci sarà un confronto tra due giovani artisti emergenti del panorama della digital art: Krayon e Marcules. Krayon, artista lucano, parte dal mondo del writing, per poi approdare alla graphic art dopo gli studi in Industrial design. Ama la pulizia del tratto mescolata al sapore della texture di strada, fondendo spesso la precisione del vettoriale con foto tratte dall’ambiente che lo circonda.

 
Marcules, artista pugliese, ha un primo approccio col digitale quando entra nella facoltà di Grafica e progettazione multimediale. Le sue opere sono per lo più personaggi il cui aspetto è forzatamente allegro e disimpegnato, proponendo allo spettatore un punto di vista distorto della realtà.

Krayon utilizza molte tecniche, dal vettoriale, al fotoritocco, al 3D, fino alle tecniche manuali, come spray, stencil, acrilici. Marcules usa anche egli modellatori 3D, programmi vettoriali, ma non manca per le produzioni manuali, il tocco di biro, acquerelli e graphite.

Nel corso delle successive domeniche, a seconda dei diversi stili, ci saranno delle esposizioni con altri artisti: Bol, Francesca Zuccaro, #, Sone, Ithink panfilia… nomi particolari, per un tipo di arte del tutto singolare, ma da scoprire.

Di Massimo Marciano

Fondatore e direttore di La Città Metropolitana. Giornalista professionista, youtuber, presidente e docente dell'Università Popolare dei Castelli Romani (Ente accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti), eletto più volte negli anni per rappresentare i colleghi in sindacato, Ordine e Istituto di previdenza dei giornalisti. Romano di nascita (nel 1963), ciociaro di origine, residente da sempre nei Castelli Romani, appassionato viaggiatore per città, borghi, colline, laghi, monti e mari d'Italia, attento osservatore del mondo (e, quando tempo e soldi lo permettono, anche turista). La passione per la scrittura è nata con i temi in classe al liceo e non riesce a distrarmi da questo mondo neanche una donna, tranne mia figlia.

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