Il Pontefice ha ricevuto oggi la Speaker della Camera Usa favorevole all’aborto, mentre un sito americano indice la petizione per negarle la Comunione per ragioni di diritto canonico

di Lilly Amato
lamato@lacittametropolitana.it

Roma, mercoledì 18 febbraio 2009 – Papa Benedetto XVI torna sulla questione aborto. Nell’udienza alla Speaker della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, il Santo Padre ha ribadito quest’oggi che politici e legislatori cattolici non possono sostenere il diritto all’aborto. Pelosi, politica cattolica pro aborto, è già stata accusata, in passato, dai vescovi americani di non rispecchiare gli insegnamenti della Chiesa sul tema. "Sua Santità ha parlato delle necessità della legge naturale e morale e dell’insegnamento della Chiesa sulla dignità della vita umana, dal concepimento alla morte naturale", riporta un comunicato del Vaticano. Secondo la Santa Sede, tali insegnamenti si impongono a "tutti i cattolici e specialmente ai legislatori, ai giuristi e a coloro che sono responsabili per il bene pubblico della società, per collaborare con tutti gli uomini di buona volontà nel creare un sistema giusto, con leggi capaci di proteggere la vita umana in ogni suo momento".

Non è trascorso un mese da quando il presidente Usa, Obama, ha deciso di sbloccare i finanziamenti a favore dell’aborto, creando tensioni col Vaticano. La Speaker Pelosi, fortemente contestata nell’ambiente cattolico americano, è a sostegno dell’aborto, della ricerca sulle cellule staminali e delle altre politiche che contrastano la dottrina della Chiesa. Perciò, la visita odierna in Vaticano è stata scelta simbolicamente per lanciare una raccolta di firme tra i cattolici americani, al fine di chiedere ai vescovi statunitensi di rifiutare la Comunione a Nancy Pelosi, al vicepresidente Joe Biden e a tutti gli esponenti politici cattolici che esprimono il loro dissenso dagli insegnamenti cattolici sulle importanti questioni morali. L’incontro con il Papa, durato circa un quarto d’ora, è avvenuto in forma privata, in quanto, secondo questo pontificato, il Pontefice riceve solo Capi dello Stato e di governo. Nancy Pelosi è la donna che ha raggiunto il grado più elevato nella storia del Governo federale degli Stati Uniti ed il primo alto rappresentante dei democratici americani ad avere ottenuto un incontro in Vaticano.

La petizione Witholding Communion, iniziativa del portale cattolico Pewsitter.com, fornisce le argomentazioni di diritto canonico come base della richiesta di negare la Comunione ai cattolici pro choice, da tempo auspicata. "La base per rifiutare l’eucarestia è il canone 915 che stabilisce che chi in modo ostinato persevera in un peccato grave, non deve essere ammesso alla comunione", si legge sul sito, che aggiunge: "Anche se molti fedeli non lo sanno, lo stesso diritto canonico impone agli altri cattolici di intervenire di fronte a situazioni del genere". La democratica italo-americana, in passato, si era così difesa dalle accuse dei cattolici integralisti: "Io mi definisco una convinta cattolica praticante e questa è una questione che ho studiato per molto tempo e quello che so è che nei secoli i dottori della chiesa non sono stati in grado di dare una definizione". L’arcivescovo di San Francisco, alla cui diocesi appartiene Nancy Pelosi, ha chiesto alla Presidente un incontro.

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