Associazione figlia della beat generation, da quarant’anni propone viaggi alla scoperta di terre poco conosciute. On the road e con la voglia di scoprire luoghi remoti, si viaggia alla ricerca di paradisi incontaminati e culture millenarie

di Anna Schiano
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Roma, lunedì 10 maggio 2010 – “Il viaggio sono i viaggiatori”. Fernando Pessoa. “Avventure nel modo” è un’associazione nata nel 1970 dalla passione di  Vittorio Kulczycki e Paolo Nugari per i viaggi. Il viaggio come filosofia di vita. Esplorazione dei confini del pianeta e dei confini di se stessi. L’idea è nata nel 1969, durante una spedizione alpinistica sui monti dell’Iran. Su quelle vette, tra le note gracchianti di un mangianastri che cantava “Non sarà un’avventura” di Lucio Battisti, i due giovani affrontavano la prima impresa extraeuropea, animati da una sete di conoscenza per terre poco battute, che avrebbe influenzato il corso della loro esistenza. Nel 1978 “Viaggi nel Mondo” ottenne la licenza di Agenzia di Viaggi e Turismo e da allora promuove itinerari, che spaziano dal weekend in Europa all’escursione in Antartide, dalle spedizioni alpinistiche in Uzbekistan ai raid in moto in Etiopia, oppure in fuoristrada lungo il Centro America. “Fummo i primi in Italia a diffondere programmi che ai più apparvero come iniziative folli di "quei pazzi di Avventure nel Mondo", fummo gli avventurieri degli anni ’70 e non poco penammo per far capire agli italiani che ci seguivano che l’avventura era e sempre sarebbe stata sete di conoscenza. Non era il gusto del rischio fine a se stesso che ci affascinava ma era l’avventura della mente che ci spingeva oltre l’ultimo orizzonte a scoprire nuove meraviglie. Un sentimento atavico che ha nobilitato l’uomo fin dall’antichità”. Dal diario dei due giramondo, sono passati tanti chilometri, ma la formula è invariata: sul sito www.viaggiavventurenelmondo.it è possibile navigare e trovare qualunque tipologia di itinerario.

Il motto “Appassionatamente”cela un’unica condizione: vivere l’avventura in luoghi, che non compaiono tra le offerte delle agenzie turistiche. Si parte in gruppo, in jeans e scarpette da ginnastica. Gli spostamenti prevedono passaggi su autobus, stretti gli uni agli altri, navigazioni su imbarcazioni traballanti, notti nei sacchi a pelo sotto le stelle. Ogni comitiva è accompagna da un coordinatore, che lascia ampio spazio alle scelte dei singoli su eventuali variazioni di tappa. Si vive un’esperienza di vita con amici e con persone sconosciute, con cui si condividono aspirazioni e difficoltà. Stanchezza e paura dell’ignoto, meraviglia ed entusiasmo alla vista di riserve naturali o siti archeologici di civiltà scomparse. Le sedi dell’Associazione sono oltre 100 in Italia. Sono autonome e promuovono incontri tra soci e appassionati. Il prossimo raduno è previsto il 25-26-27 giugno a Marina di Massa. Insieme alla rivista “Avventure nel Mondo”, da qualche anno è nato a Roma il Centro di Documentazione Viaggi Avventure (Lungotevere Testaccio, 10), che mette a disposizione una biblioteca tematica con testi di narrativa, saggistica, poesia, musica e immagini a quanti vogliono approfondire la cultura del viaggio. Nella stessa sede è ospitato un caffè letterario che con cadenze mensili organizza incontri tra autori e lettori. Le privazioni e la tensione possono colpire il viaggiatore, ma l’esperienza che ognuno porta a casa, la ricchezza per avere scoperto un lato della terra e di se stessi non indagati prima, lascia un segno: avere realizzato un sogno e la voglia di cominciare una nuova avventura.

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