Roma, venerdì 21 dicembre 2012 – Björk esce con “Bastards”, il remix – album di “Biophilia”. A un anno dal suo ultimo successo discografico, la “chanteuse dei ghiacci” torna con una raccolta di remix d’autore. Artisti di fama mondiale – Death Grips, Current Value, Alva Noto, Matthew Herbert, Omar Souleyman, The Slips – hanno re immaginato le tracce dell’app album (il primo al mondo) della cantante islandese. Il risultato è un disco che alterna synth aggressivi a riff suggestivi, regalandoci – senza snaturarla – una  Björk in versione electro. “Sono incredibilmente impressionata da come i remix abbiano portato Biophilia in un altro luogo, pur mantenendo il suo carattere”, afferma l’ex folletto islandese. “Hanno dato alle canzoni più ritmo, gambe su cui danzare!”.

Il mixaggio “formato cd” non è una novità per la star del pop alternativo. È il 1996 – “anno dello schianto” per Björk – quando esce “Telegram”. L’album è una rielaborazione del sofisticato “Post” e vede, tra le altre, la collaborazione del violinista Brodsky Quartet. Vent’anni dopo arriva “Bastards”, il secondo passo della cantante nel mondo dei cd remix. “Pensavo fosse importante radunare l’essenza dei remix e renderla disponibile su cd”, spiega Björk. Da qui il suo ultimo lavoro, un disco che unisce qualità indiscussa e ricerca avanguardista. Un progetto multimediale a tutto tondo in cui ogni dettaglio è curato al millimetro.

“Bastards” – riferito sia alla natura “geneticamente modificata” delle canzoni sia alla personalità “contro” dei coinvolti – è un album autogestito dalla cantante islandese. Le tracce, già distribuite in formato digitale, sono state raccolte in un cd per aiutare “quanti non siano  insolenti downloader o non abbiano tempo ed energie per partecipare ai rituali dei cacciatori di internet”, chiarisce Björk. L’uscita del disco (19 novembre) è stata preceduta dal video di Mutual Core, diretto da Andrew Thomas Huang e realizzato in collaborazione con il MOCA (Museum Of Contemporary Art) di Los Angeles e con l’agenzia LARK Creative. “Bastards” – come il suo predecessore “Telegram” – raccoglie i migliori dj sulla piazza, proponendosi come un piccolo gioiellino che ospita i differenti punti di vista dell’elettronica odierna. Un saggio sonoro che racconta l’oggi di un genere musicale fiorente e in perenne evoluzione. Un progetto che conferma, ancora una volta, il valore artistico dell’ex folletto islandese.

Viviana Spagnolo

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