Roma, venerdì 20 maggio 2011 – Alla libreria Rinascita nei giorni scorsi è stato presentato il libro inchiesta di Alessandro Iacuelli “Le vie infinite dei rifiuti”. Una nuova opera nell’ormai affermata letteratura di genere. L’inchiesta ricostruisce il viaggio e lo smaltimento dei materiali tossici verso la Campania. L’autore ha parlato di questa inchiesta motivando la cronica “emergenza rifiuti”. Clan, camorra, fabbriche che disfano illegalmente i rifiuti, amministratori corrotti. Tutto presente. Come presente è il coraggio di denunciare. Iacuelli analizza con acume i fatti, ponendosi sulla stessa linea di Saviano. Originario di Napoli, lo scrittore vive oggi a Roma per lavoro. Eppure la sua Napoli ce l’ ha nel ricordo di quel mare che non è più quello di oggi, che si respira oggi. Oggi è solo ciò che dà: rifiuti. Dietro il libro una approfondita  ricerca analizza la triste realtà di Napoli: sempre più persone ammalate di cancro provengono dagli stessi comuni della Campania. Nasce così un suo post, risalente al 23 febbraio 2008, “Come muore la mia terra”, dove intuisce e inizia a denunciare il vero problema. Le vie infinite dei rifiuti, ha visto nei giorni scorsi, a Napoli, in memoria dell’hinterland vesuviana, un incontro tra lo scrittore e le istituzioni: sensibilizzate, o “obbligate”, hanno cercato un dialogo con l’autore ponendosi importanti domande sul ruolo effettivo delle istituzioni in questo dilemma. Le risposte? Quelle secondo l’autore si sanno, si conoscono, ma qualcosa di più forte rischia di distruggere Napoli.

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