Ad un mese dalla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma, il nostro periodico scopre una delle case editrici emergente del panorama romano. Iniziative, eventi e prossime pubblicazioni. Marco Limiti, Amministratore delegato della società, fa il punto della situazione 
 
 

di Debora Belmonte
redazione@lacittametropolitana.it

Roma, 5 gennaio 2010 – Edizioni Progetto Cultura 2003 è una piccola casa editrice che è nel campo editoriale da 10 anni. Oltre a pubblicare opere letterarie di ogni genere con predilezione per autori nuovi ed esordienti, promuove eventi, incontri e iniziative culturali presso la libreria caffè – letterario “Mangiaparole”, sito in Via Manlio Capitolino 7/9 (M Furio Camillo), organizza premi letterari come il premio Nazionale di poesia "Quaderni di Lìnfera" e offre servizi di assistenza e consulenza letteraria ed editoriale ai nuovi autori. Inoltre, sostiene la rivista lìnfera, organo del Movimento per la Neorinascenza letteraria che propone di facilitare il dialogo tra gli attori della cultura italiana e internazionale. Qui di seguito riportiamo una breve intervista a Marco Limiti, Amministratore Unico della casa editrice “Edizioni Progetto Cultura”:

Come vi rapportate con gli autori esordienti? E come riuscite a promuovere un loro lavoro in maniera esauriente?
Sono loro, gli autori, che ci trovano e siamo orgogliosi di questo, perché se gli autori parlano bene di noi vuol dire che sono soddisfatti, che facciamo bene il nostro lavoro. Promuovere un libro è la cosa più complicata e più interessante, bisogna essere capaci di fiutare il canale giusto, essere in grado di parlare ad un certo pubblico. Perché ogni libro nasce per essere letto da persone diverse. Internet ci aiuta molto in questo, perché è un media più democratico. Inoltre per cercare di promuovere al meglio i nostri libri con eventi e presentazioni abbiamo inaugurato una libreria caffè – letterario a Roma: “Mangiaparole”. Bisogna aggiungere che in un mercato saturo come il nostro, anche l’autore deve essere attivo nella fase di promozione, noi stessi lo aiutiamo, predisponendo volantini promozionali e biglietti da visita.

Com’è nata la collaborazione con la rivista lìnfera?
Un caso fortuito, ho conosciuto il direttore, Luca Morricone, uno dei primi giorni di frequentazione della facoltà di Lettere, poi non l’ho più visto; fino a quando mi ha proposto l’idea della rivista lìnfera, un punto d’incontro fra Maestri del calibro di Maria Luisa Spaziani ed Elio Pecora e autori esordienti. Dalla rivista è nato il premio Quaderni di  lìnfera, giunto alla terza edizione. Il libro premiato nella prima edizione Macerie di Francesco Onirige è stato finalista al premio Luzio e si è classificato terzo al premio Laurentum. 

Ci può parlare dei corsi che mettete in atto, sempre in collaborazione con la rivista lìnfera, presso la libreria-caffè letterario “Mangiaparole”? E che cosa intendete per Learning by doing (imparare facendo)?
I corsi che organizziamo sono molteplici, da Fotografia di Base alla grafologia, per finire con il corso di editoria, nel quale insegniamo il mestiere di redattore facendo lavorare i ragazzi ad un libro. Poca teoria e molta pratica per sfatare che il mestiere dell’editore è roseo: spesso bisogna lottare con fornitori e librai.

Come riuscite ad affrontare il grave problema nazionale che in Italia si legge poco?
Abbiamo creato per esempio una collana di libri senza prezzo, il filo della fiducia. Il lettore può decidere se e quanto pagare dopo aver terminato la lettura. Un modo per avvicinare tutti all’emozioni che regala la lettura. Inoltre il nostro caffè – letterario “Mangiaparole” ci aiuta nel promuovere la lettura, dandoci la possibilità di confrontarci con molte persone, spesso lettori deboli. Infatti chiunque consumi deve pescare da un barattolo una poesia haiku e portarla con sé. Un modo per rendere letterario anche un singolo caffè.

Che genere letterari preferite pubblicare?
Dalla saggistica, alla narrativa, fino alla poesia. Non ci piacciano i racconti del terrore. Per il resto siamo onnivori di libri! Abbiamo anche una collana di libri sociali: un libro in aiuto.

Come e dove gli autori devono inviare le loro opere?
Meglio per posta all’indirizzo: Edizioni Progetto Cultura 2003, Via San Roberto Bellarmino, 6 00142 Roma.

Per ulteriori informazioni su Edizioni Progetto Cultura 2003 vi invitiamo a visitare il sito www.progettocultura.it.

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