Ciampino (Roma), mercoledì 9 maggio 2012 – Quando scopri di avere l’endometriosi la tua vita cambia radicalmente. Ti senti sola, smarrita, con l’autostima sottozero e i rapporti sociali, la vita di coppia e il lavoro messi a dura prova. Ti senti una donna “difettosa”, una donna a metà e hai paura, perché forse non potrai avere figli. Se ne parlerà sabato 12 alle 15 a Ciampino, nel corso di un incontro promosso dall’Associazione progetto endometriosi (Ape).

In Italia una donna su otto è affetta dell’endometriosi: sono oltre tre milioni, quindi, le donne che ne soffrono. In Europa sono 14 milioni e nel mondo le donne in età fertile colpite sono 150 milioni. L’endometriosi è una malattia cronica, dolorosa, invalidante e subdola.

Occorrono molti anni per avere una diagnosi certa e spesso è necessario più di un intervento chirurgico. L’endometriosi lavora in silenzio e può occludere le tube, creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi, provoca dolori forti durante il ciclo e l’ovulazione, dolori durante o dopo i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite intermestruali, colon irritabile. Da anni l’Ape – un gruppo di donne affette da endometriosi che si basa sul reciproco sostegno, conforto e aiuto – è impegnata in un’importante campagna di sensibilizzazione.

Il gruppo capitolino dell’Ape onlus, guidato da Alessia Menegatti e Simona Ladogana, ha organizzato un incontro dal titolo: “Endometriosi: gli errori che non devi commettere”. Sabato 12 maggio dalle 15 in via Folgarella 47 a Ciampino (Roma) il dottor Massimiliano Marziali, medico volontario dell’Ape onlus illustrerà i comuni errori diagnostici di cui le donne sono vittime e darà dei consigli su come gestire al meglio la malattia.

Per qualsiasi tipo di informazioni sul luogo dell’incontro, è possibile inviare una mail all’indirizzo roma@apeonlus.com.

Ape onlus è un’associazione senza scopo di lucro che nasce nell’ottobre del 2005 su iniziativa di un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle o con storie di volontariato attivo in altre realtà. La presidente è Marisa Di Mizio. L’obiettivo principale di Ape onlus è quello di diramare notizie e informazioni su una malattia così diffusa, ma così poco conosciuta.

Attraverso il racconto di esperienze e testimonianze si vuole porre una crescente attenzione verso una patologia di cui gli stessi specialisti sovente sottovalutano le diverse implicazioni. Creare una rete di collegamento con altre associazioni per ottenere diritti e riconoscimento da parte delle strutture pubbliche e della legislazione per campagne di sensibilizzazione tra le donne, in consultori e presso i medici di base.

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