Roma, martedì 24 maggio 2011 – Il furore di vivere, o come direbbe l’autore nella sua lingua d’origine “La fureur de vivre”, è il titolo della nuova mostra d’arte, presenta nelle Scuderie Aldobrandini di Frascati 40 opere di Francky Criquet, olio su tela di grandi e medie dimensioni, e poi ancora disegni e sculture. Il vernissage, previsto per domenica 12 giugno 2011, e i successivi giorni di esposizione (che si chiude il 10 luglio) daranno la possibilità al pubblico romano di conoscere a fondo questo straordinario artista transalpino, il cui tratto distintivo è la forza o, ancora meglio, il furore del colore. Il suo è uno stile personale quanto originale, apprezzato dai collezionisti di tutto il mondo, anche dal Presidente Nicolas Sarkozy, fra i suoi primi estimatori. “Il titolo della mostra introduce in modo eccelso la poetica dell’arte di Francky Criquet, le sue opere pittoriche sono scenografie, tragiche e al contempo evocative.

I soggetti che effigia sono esseri legati alla mitologia e alla cultura pagana arcaica e simbolica come: minotauri, tori, pegasi, centauri, donne come grandi madri o genitrici che danno alla luce “enfant du monde”, entità amorfe e rappresentative”, afferma la curatrice Rosetta Gozzini, cui si deve il merito di aver voluto con passione e forza questa esposizione, scommettendo in Italia su un genio tutto da scoprire come Criquet. L’artista, infatti, a parte una rassegna a Brescia e un’altra a al principio dell’anno, è sconosciuto nel nostro paese, mentre all’estero ha già ottenuto importanti riconoscimenti. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo: nella collezione dell’Ambasciata di Francia a San Paolo in Brasile, in Olanda, a New York e Miami. Nel 2005 ha esposto a Shanghai.

Di forte simbolismo le sue intense figurazioni scandiscono la sintassi di un linguaggio visionario e originale, capace di suscitare in modo viscerale sensazioni ed emozioni, talvolta contrastanti: “Di grande forza emozionale, le tele di Criquet offrono a chi sa ascoltare con le proprie membra, intense vibrazioni congiunte all’istinto più sottile, quello rappresentato dall’anima, l’intelletto ne prende il sopravento solo poco dopo. Nelle opere di Francky Criquet l’atto pittorico è spesso correlato da una grande carica legata alla ritualità iniziatica, la catarsi, come mezzo di purificazione e rinascita continua”, è ancora la curatrice a parlare, difendendo con passione il lavoro dell’artista.

Dalle opere presenti a Frascati, emerge con chiarezza il leit motive della sua ricerca artistica, coltivata negli ultimi anni: un magma efficace e incandescente di riferimenti che corrono da Picasso, Chagall, al Gruppo Cobra, dall’antico al moderno, da Max Ernst a Dubuffet e che fanno della pittura e della ricerca artistica di Francky Criquet un unicum imperdibile nel panorama artistico contemporaneo. Ad ospitare questa prima e approfondita esposizione dell’artista sono le Scuderie Aldobrandini del Comune di Frascati, edificio seicentesco, un tempo struttura di servizio dell’omonima villa, mirabilmente ristrutturato su disegno dell’architetto Massimiliano Fuksas.

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