Roma, sabato 16 aprile 2011 – Finalmente a Roma gli artisti che rinnovato l’ arte contemporanea: il Palazzo delle Esposizioni ospita collezioni del celebre museo di Francoforte, fondato nel 1815 dal marchese e banchiere J. F. Stadel. La mostra, “100 capolavori dello Stadel Museum di Francoforte”, è stata inaugurata il 1° aprile 2011, a cura della Responsabile delle Organizzazioni Mostre, Francesca Bonino. Siamo alla prima settimana e già i visitatori hanno affollato le sale: italiani e stranieri, ragazzi e intenditori. Amanti dell’ arte che colgono l’ occasione di percorrere le vie dell’ Impressionismo, Espressionismo e delle Avanguardie. E’ un percorso attraverso linee  temporali intrecciate, ma mai dimenticate: testimonianza  sono  i numerosi biglietti staccati! Cosa sorprendente ancora di più se  consideriamo  che il Palazzo offre anche altre mostre aperte al pubblico … gratuitamente! Forse perché la mostra dà l’occasione di abbracciare un percorso attraverso il quale si concretizzano“le pennellate”che hanno cambiato il modo di“essere”,“sentire”e “fare” arte. Per la prima volta capolavori che ancora scuotono la coscienza artistica europea. Articolata in sezioni stilistico-cronologiche, la mostra apre sullo scenario del classicismo tedesco di primo‘800, dedicando una sezione alla pittura francese: da Corot all’“ impressionante”Renoir, da Courbet alle “danzanti”pennellate di Degas. Altra sezione è dedicata all’Espressionismo e Simbolismo con i suoi mondi immaginati e solo sfiorati, con i suoi artisti evocatori e inquietanti:Munch,Redon. Opere e artisti cui fa eco Max Beckmann al cui stile “espressionisticamente”forte è dedicata un’ intera sezione. Si passa poi per lo sperimentalismo cubista di Picasso e fauves di Matisse.

Dai  paesaggi ai ritratti, questi e altri importanti artisti (Van Gogh, Cezanne,Monet,Tischbein…), l’ uno accanto all’ altro, si lasciano contemplare dai numerosi visitatori pronti a vedere al di là delle cornici un mondo palpitante di emozioni: colori ora accesi, ora accennati. Entrando in questa parte dell’ arte Europea si esplorano brevi scorci di vite di uomini, di artisti che, oltre l’anima, hanno creato un mondo e per farlo hanno scelto i loro pennelli. Dalle linee dei contorni, a volte assenti, i dipinti offrono l’ occasione per ascoltare le “opere” che parlano di loro e di noi, perché tutte partono da dentro, da quel mondo che si è aperto senza dir parola, facendo come fanno spesso i bambini solo con i colori. La mostra terminerà il 17 luglio 2011.

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