Una giovanissima artista americana è l’inventrice di una innovativa arte che comprende pittura, installazione, performance e fotografia insieme. Già famosa ai grandi critici d’arte, il successo è arrivato velocemente nonostante si parlasse da poco tempo di lei

di Antonella Furci
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Roma, martedì 11 maggio 2010 – Alexa Meade, giovane artista americana, ha solo 24 anni ma il suo nome e la sua arte sono già ben noti agli esperti di pittura. Le sue opere sono una performance a metà tra la body art e l’installazione e sono state definite dai critici un "trompe l’oeil al contrario”e questo perché non è la solita pittura dipinta su tela bensì una pittura fatta direttamente su corpo umano. Questa particolare e innovativa arte viene fatta con vernice acrilica sulla forma tridimensionale dei corpi umani che sistemati insieme ad oggetti su uno sfondo di pareti dipinti in una pennellata ampia,  riesce ad ottenere l’annullamento di una delle dimensioni spaziali. Il risultato alla fine è al quanto originale e affascinante, perché in questo modo La Meade riesce a dare, attarverso una particolare decorazione che evoca l’effetto pittorico, una bidimensionalità a soggetti viventi creando  ugualmente l’illusione di un comune disegno su quadro, esposto come installazione e poi fotografato. I modelli e le modelle scelte diventano un’opera unica di colori e sfumature, in sostanza un quadro vivente, che vede fondamentale l’interpretazione recitativa del soggetto scelto. Difficile dire se è la vita che imita l’arte o l’arte che imita la vita. La maggior parte del pubblico trova l’effetto così convincente che non si rende conto che la fotografia non è di un comune dipinto, bensì di un live di installazione. Con un tale genere pittorico le opere di per sé sono temporanee, infatti vengono create solo per il tempo dell’esibizione e nell’arco di una sola giornata. Una volta eliminata la pittura acrilica dal corpo, quello che rimane è l’artefatto della performance, dell’apparizione a 3d, riportata in 2d su fotografia. Quando il tridimensionale tableau viene visualizzato in una bidimensionale fotografia, l’opera  sembra essere un dipinto ad olio e soltanto osservando più attentamente si riesce a notare quei piccoli particolari che permettono di svelare il trucco.

Il progetto è molto sorprendente e lo è ancora di più se si pensa che Alexa Meade è laureata in scienze politiche e non ha mai frequentato scuole d’arte o di pittura avanzata. L’avventura nel mondo dell’arte è iniziata per lei solo ad agosto del 2008,  quando ha iniziato a sperimentare con la pittura su oggetti non-tradizionali. Dopo nove mesi la Meade  era in grado di sviluppare un stile pittorico sulle persone e a presentare la sua “Reverse Trompe L’oeil nel mese di ottobre del 2009. Fino ad ora non ci sono state rappresentazioni in Europa, mentre negli Stati Uniti la sua arte già impazza,  ma ad ottobre la creatività di Alexa arriverà anche a Londra, alla Saatchi Gallery, nella mostra Art of Giving. In un ritratto  di un uomo, la Meade ha dipinto solo la parte superiore del busto su uno sfondo rosso, lasciando il resto del corpo non verniciato per evidenziare la differenza allo spettatore. Per sottolineare, cioè, la linea di demarcazione tra realtà e illusione che sono caratteristiche fondamentali della sua arte.

Di a.furci

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