Frascati, martedì 22 maggio 2012 – Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno e il Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, rispettivamente Presidente del Consiglio Nazionale e Presidente dell’Anci, insieme al Sindaco Stefano Di Tommaso e al Presidente del Consiglio Comunale Paolo Ciuffa, hanno brindato con il Frascati Doc, al termine del Direttivo Nazionale dell’Anci che si è tenuto nell’ambito dell’importante due giorni, che si è svolta a Frascati lo scorso 17 e 18 maggio, promossa dalla Fondazione Ifel e che ha dibattuto sulle importanti problematiche legate all’attuazione del Federalismo fiscale. I delegati Anci e gli intervenuti al convegno, che hanno soggiornato a Frascati in quei giorni, hanno potuto apprezzare anche i prodotti dell’enogastronomia tuscolana.

«Questo importante convegno, che ha messo Frascati al centro dell’attualità nazionale, ha offerto anche l’occasione di promuovere la nostra produzione vitivinicola – dichiara il Sindaco Stefano Di Tommaso -, attraverso il brindisi con il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, con il quale la nostra Amministrazione ha avviato da tempo una collaborazione per il rilancio nella Capitale del vino Frascati. Grazie infatti al lavoro svolto in questi mesi con l’Assessore del Comune di Roma Davide Bordoni e con il Presidente del Consorzio Mauro De Angelis le produzioni vinicole hanno beneficiato di un’attenzione maggiore sul mercato romano. Mi auguro che i sinceri apprezzamenti arrivati da Alemanno, così come da tutti gli altri delegati al convegno – conclude il Primo Cittadino -, portino ad un ulteriore impegno da parte del Sindaco della Capitale sul fronte della promozione del nostro famoso vino sulla piazza romana».

La due giorni Ifel-Anci su «Federalismo fiscale, una pausa di riflessione?» si è tenuta a Frascati giovedì 17 e venerdì 18 maggio ed ha visto la partecipazione tra gli altri di Vieri Ceriani, Sottosegretario dell’Economia e delle Finanze, Graziano Delrio, Presidente dell’Anci e Sindaco di Reggio Emilia, Gianni Alemanno, e Sindaco di Roma, Marco Causi, Deputato PD e viceministro della commissione Bicamerale per l’attuazione del Federalismo Fiscale, Anna Cinzia Bonfrisco, Senatrice PDL e membro della V Commissione Bilancio del Senato, Guido Castelli, Sindaco di Ascoli Piceno e Responsabile Finanza Locale Anci, Alessandro Cattaneo, Sindaco di Pavia.

Il convegno di Frascati, a pochi giorni dalla grande manifestazione nazionale di Venezia, prevista per il prossimo 24 maggio, si è soffermato sulla fase di profonde trasformazioni della finanza locale in atto oggi in Italia.

«Le regole sull’Imu vanno cambiate immediatamente. Così come è necessario che il governo ascolti le nostre istanze in vista della manifestazione dei sindaci a Venezia del prossimo 24 maggio. Il rischio, altrimenti, è che si creino tensioni sociali già a giugno». Lo ha affermato il Presidente dell’Anci Graziano Delrio, al termine della riunione dell’Ufficio di presidenza dell’Associazione a Frascati.

La proposta dell’Anci sull’Imu, che verrà ribadita al governo nell’incontro del 22 maggio, «è molto semplice: separare la quota statale da quella municipale, in modo che l’imposta sia più leggera. Il governo, poi, applichi una patrimoniale se lo ritiene necessario».

A Venezia però andranno in scena anche le istanze dei sindaci sul Patto di stabilità: «Chiediamo al governo la stessa cosa che Monti ha chiesto all’Europa: eliminare gli investimenti dal Patto e creare una golden rule sull’equilibrio di bilancio». A questo proposito Delrio ribadisce: «E’ ormai acquisita la consapevolezza che la ripresa economica non si fa con le grandi opere cantierabili fra tre o quattro anni. Serve far ripartire le piccole opere immediatamente cantierabili: la manutenzione delle scuole, l’efficientamento energetico, le infrastrutture tecnologiche. I Comuni,  per questo fine, hanno in cassa 11 miliardi pronti da spendere».

Il presidente dell’Anci annuncia inoltre la creazione di «una struttura per far fronte alle esigenze di riscossione dei Comuni con il venire meno di Equitalia. L’Anci – spiega – farà una selezione per scegliere un partner privato che dia garanzia di flessibilità e attenzione alle esigenze dei Comuni e dei cittadini. L’Anci non sarà comunque – conclude – il soggetto della riscossione, ma sara’ garante di procedure che abbiano maggiormente cura e attenzione alle comunità».

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