L’Italia è tra gli ultimi paesi europei a dedicarsi alla lettura. Sconcertante il risultato delle statistiche che rilevano che il 45% dei giovani è tra i “non lettori”.Per venire incontro a questo problema l’AIE crea il “Centro per il Libro e la Lettura”

di Antonella Furci
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Roma, venerdì 19 febbraio 2010 – Dagli ultimi sondaggi forniti dall’AIE, l’Associazione Italiana Editori, pare che l’Italia sia tra le nazioni europee quella con una minore percentuale di persone che si dedica alla lettura. Impietosi sono i dati Istat del 2009: i lettori, infatti, sono solo il 38% sul totale della popolazione di età superiore ai 14 anni e solo il 10% si possono definire lettori "abituali". Chi legge più di 12 libri l’anno, infine, rappresenta solo il 6,9% (3 milioni e 900 mila). Nelle statistiche di lettura, risulta anche una differenza di area geografica: il nord Italia ha una prevalenza di lettori sulla popolazione del 52,2%, seguita dal Centro con il 47,4% e, ben distaccato, il Sud e le Isole con il loro 31,6%. Indubbiamente, a rendere ancora più difficile la propensione alla lettura è il fatto che la spesa per acquisto di libri da parte delle biblioteche pubbliche è scesa dai 65,5 milioni di euro del 2005 ai 48 milioni di euro del 2008 e che ci sono ancora 691 comuni con più di 10 mila abitanti totalmente privi di emeroteche aperte alla popolazione. Anche se in tutto questo c’è da aggiungere che sono 3902 le biblioteche d’eccellenza che hanno a disposizione oltre 10 mila volumi e 2774 le librerie private aperte al pubblico. Ma il fatto  che risulta ancora più preoccupante è che a snobbare il libro sono soprattutto i giovani. Infatti il 45% di loro in età dai 6 ai 19 anni non ne legge neanche uno al di fuori di quelli scolastici, costituendo in questo modo la fascia più consistente dei “non lettori”, che si aggira a 29 milioni e 400 mila. 

Per venire incontro a questo problema, che minaccia lo sviluppo della cultura italiana, l’AIE e il ministero dei Beni e delle Attività Culturali hanno creato il "Centro per il Libro e la Lettura". Nasce con l’obiettivo di far avvicinare al libro un numero sempre crescente di italiani, con l’intento di incrementare i lettori del 50 % nei prossimi dieci anni. Sette sono i programmi con cui l’Associazione ha intenzione di portare avanti il suo progetto. Il primo programma prevede di costruire un modello di promozione della lettura su scala provinciale applicabile a tutto il territorio nazionale. Il secondo mira a dare al libro un valore socialmente apprezzabile e prevede di donare gratuitamente libri di buona qualità, che gli editori eliminano, alle situazioni più svantaggiate. Il terzo programma prevede una campagna di promulgazione e comunicazione in collaborazione con l’AIE che, concentrata in una settimana, culminerà nella giornata di domenica 23 maggio, dove tutti saranno invitati a regalare un libro a coloro cui si vuol bene. I programmi 4 e 5 sono stati delineati per promuovere la cultura del libro puntando a dare agli autori e alle opere italiane la presenza internazionale che ancora oggi non hanno e di fare dell’Italia la sede, riconosciuta a livello internazionale, di riflessione e di elaborazione sulla cultura del libro. Per tale fine  verrà organizzato un appuntamento annuale di studio sui temi di frontiera, sull’evoluzione e sul futuro del libro con sede, ipotizzata dall’AIE, a Torino e in futuro alla Reggia di Moncalieri, nel mese di ottobre. Gli ultimi due programmi, infine, si concentrano sulla rilevazione Nielsen per poter costituire un’unica autorevole fonte di dati sul mondo dei libri e far diventare il Centro un punto di riferimento per rappresentare gli interessi del mondo dei libri nelle sedi istituzionali. 

Di a.furci

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