Si raffreddano gli entusiasmi verso il tecnico del Liverpool. Con l’arrivo del nuovo Dg Marotta a Torino verrebbe limitato il ruolo manageriale di Rafa Benitez. Lascia perplessi anche la stagione deludente del Liverpool: 7° come la Juventus. Tra gli italiani in pole i nomi di Del Neri, Prandelli e Spalletti, Mancini. Hiddink il sogno 

di Massimiliano Bianconcini
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Roma, sabato 8 maggio 2010 – Benitez?  Continua l’andamento altalenante delle quotazioni del tecnico spagnolo sulla panchina bianconera. Dopo il picco della settimana scorsa, si registra in queste ore uno splash down pari quasi al picco negativo delle borse mondiali. Il Sun, giornale inglese di pettegolezzi, mette in guardia il popolo bianconero su un possibile retro front del tecnico del Liverpool. Lo spagnolo starebbe temporeggiando, dopo aver appreso dell’arrivo di Beppe Marotta nelle vesti di nuovo Direttore Generale. In pratica, visto che Rafa Benitez è solito disporre di un ampio potere decisionale, assomando il ruolo di tecnico con quello di manager, gli starebbe stretto il solo ruolo di allenatore. Vorrebbe l’autonomia di movimento che ha avuto finora in Inghilterra, decidendo quindi chi, quando e come comprare o vendere. Una interpretazione del ruolo inusuale in Italia, ma diffuso in Inghilterra e spiegato come una tendenza del calcio moderno. La difficoltà di ottenere tale libertà in casa Juve sarebbe alla base, secondo il Sun ma anche il Mirror, del raffreddarsi dei rapporti tra Benitez e la società di Torino. Secondo alcuni media italiani, il nuovo Dg Marotta starebbe verificando le disponibilità di Prandelli, Del Neri e Spalletti per la nuova stagione.

Al di là delle possibili rivelazioni, fatte per iniziare il valzer delle notizie congetturali o semiserie somministrate con il contagocce per far impennare le vendite, è probabile che gli entusiasmi nei confronti del tecnico del Liverpool si siano smorzati. Più in casa Juve però che da parte dello stesso tecnico. E’ di oggi la notizia dell’ultimatum lanciato da Via Ferraris. O Benitez da una risposta entro 10 giorni oppure il club italiano si muoverà senza remore vero altre soluziioni tecniche. Di certo è poco probabile che la Juventus, dopo aver inseguito con determinazione Beppe Marotta, destinato a rimpiazzare Moggi, vi rinunci per fare un nuovo salto nel buio. Gli azzardi, si è visto in questa stagione (e anche nelle precedenti), non fanno per i bianconeri. L’ex Dg sampdoriano, che sta firmando il suo capolavoro, visto che la squadra da lui attrezzata è a un passo dalla Champions, è la giusta garanzia di rilancio per una Juve che da tre-quattro stagioni non ne azzecca una sul mercato.

A questa ragione se ne possono sommare almeno altre due di fondamentale importanza. Con l’arrivo di Andrea Agnelli come Presidente e di Beppe Marotta come Dg, si scindono  nuovamente le cariche che in questo tribolato anno bianconero erano state assomate in una sola persona: Jean-Claude Blanc. Il francese resta in carica come Amministratore Delegato, ma con il compito di far quadrare i conti, cosa che sa fare bene, e di dedicarsi al nuovo stadio. Non si occuperà più di calcio, visti gli scarsi risultati ottenuti. Archiviata l’era dell’uomo solo al comando, sarebbe impensabile rituffarsi in un altra situazione simile con un allenatore che vuole racchiudere in sè le cariche di Direttore Generale e di Direttore Tecnico. Niente accumuli dunque, anzi ruoli ben distinti e chiari. Il "ripensamento" di Benitez consente alla società torinese di prendere tempo e di non scivolare in quello che potrebbe essere l’ultimo fatale errore della gestione Blanc. Non bisogna dimentare che lo spagnolo era una tentazione e un desiderio dell’Ad juventino, che lo voleva già a gennaio.

Altra cosa da non sottovalutare, quali garanzie può dare la guida tecnica di Benitez nel Campionato italiano? Da quando è al Liverpool Rafa non ha mai vinto la Premier League. Anzi non ha mai lottato fino in fondo per la vittoria. Ha vinto una Champions League in maniera rocambolesca contro il Milan di Ancellotti. Sotto di 3-0 nel primo tempo è riuscito a rimontare e vincere ai rigori. Due anni dopo, ancora in finale contro il Milan, è stato battuto dai rossoneri per 2-1. Per il resto tante spese folli, tanti campioni comprati e poi ceduti, ma mai una squadra competitiva e solida. Ironia della sorte, in questo finale di campionato è al 7° posto, come la Vecchia Signora. Solo un miracolo, come per la Vecchia Signora, potrebbe allontanarlo dai preliminari di Europa League. Per chi ama i confronti statistici il Liverpool ad una giornata dalla fine ha 62 p. La Juventus a due giornate dal termine 55. Entrambe distaccate di oltre 20 p. dalla vetta. Per quale motivo allora dovrebbe essere una garanzia di rilancio per la squadra bianconera? L’anno prossimo la Juve punterà tutto sul Campionato. Per questo le serve un tecnico tosto, coriaceo, conoscitore del calcio italiano. Un tattico ma vincente. Benitez in questo momento non risponde all’identikit in questione. Tra le proposte potrebbero esserci Roberto Mancini, che ha fallito il quarto posto in Premier League, Guus Hiddink, che potrebbe essere tentato dal Campionato italiano, Luciano Spalletti, di ritorno dallo Zenit o un tecnico della serie A. Crediamo poco a Del Neri se dovesse centrare il 4° posto. 

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