Roma, giovedì 18 agosto 2011 – Non fallisce il primo appuntamento stagionale la nuova Lazio, targata Edy Reja, che con una prova maiuscola (6-0 ai modesti macedoni del Rabotnicki all’Olimpico) conquista l’accesso alla fase a gironi d’Europa League. Il ritorno della sfida a questo punto diventa una mera formalità.

Una gara a senso unico dei laziali in cui ha spiccato la mostruosa prova dell’ex centravanti del Bayern di Monaco Miro Klose, che ha firmato una rete e tre assist. Oltre il tedesco, tutta la Lazio ha girato a dovere con Cissè, Hernanes e Mauri che hanno fatto la differenza in campo ed hanno già dimostrato di essere in forma campionato.

In una serata dal caldo torrido in cui l’umidità appare pesante quanto un macigno, il tecnico goriziano si è affidato al collaudato 4-2-3-1 con Marchetti, acquistato in estate al posto di Muslera, tra a pali, e la linea difensiva composta da Scaloni e Radu sulle fasce laterali e la coppia centrale Biava-Dias. A centrocampo, a coprire le spalle al trio delle meraviglie Mauri-Hernanes-Cissè, l’inossidabile Brocchi ed il faro Ledesma. Al centro dell’attacco ad ispirare e a concretizzare le azioni offensive il neo acquisto Klose. A sorpresa mister Reja decide di lasciare in tribuna Mauro Zarate, che voci di mercato vorrebbero in Inghilterra, sponda Arsenal

 

La gara

È la Lazio a fare la partita e in apertura di gara si divora il vantaggio con Mauri, servito da Cissè, che da buona posizione non riesce a trovare lo spazio per battere Dimitrievski. Trascorrono una manciata di minuti ed è Hernanes, servito da Klose, a realizzare la marcatura, ma il direttore di gara annulla la rete per un dubbio fallo di mano del centravanti tedesco. La gara è a senso unico e la Lazio appare motivata e piena di iniziative con un forcing davvero asfissiante per i malcapitati macedoni.

All’8’ Cissè, dopo aver saltato il suo diretto avversario, spara da 30 metri, ma Dimitrievski fa buona guardia. La Lazio non demorde e fioccano le occasioni da rete con Brocchi, Mauri, Ledesma e Cissè. Al 19’ la Lazio passa in vantaggio con Hernanes, servito da Mauri, che dalla breve distanza supera il portiere macedone. Gli ospiti non riescono a reagire, ma subiscono costantemente l’iniziativa laziale e al 24’ ennesimo svarione del russo Karasev, in giornata no, che annulla la seconda rete regolare alla Lazio: è Mauri a scattare sul filo del fuorigioco, ma il direttore di gara annulla la rete per un fuorigioco inesistente. Tira il fiato la Lazio alla mezz’ora ed inizia a gestire la gara, ma nei minuti finali della prima frazione di gioco i laziali spingono sull’acceleratore e al 39’ Mauri, servito da Klose, gonfia la rete e realizza il raddoppio.

Nella ripresa lo spartito non cambia, i laziali non smettono di macinare gioco e surclassano i macedoni, del tutto incapaci di reagire. Al 5’ il centravanti tedesco colleziona un preciso assist per l’accorrente Cissè, che con un tiro a giro batte Dimitrievski. Impazzisce di gioia il “Leone” transalpino che accende l’entusiasmo dei tifosi sugli spalti.

Il francese appare scatenato e al 19’ realizza la doppietta personale, servito dal neo subentrato Matuzalem al posto del dolorante Brocchi, con un perentorio colpo di testa. La Lazio ha il merito di non fermarsi, neanche dopo la quarta rete, e nei minuti finali della gara dilaga. Al 39’ mister Reja sostituisce Cissè con Rocchi ed il capitano ripaga immediatamente la fiducia del mister. Neanche il tempo di prendere le misure al campo e il capitano laziale, servito ancora dallo straordinario Klose, realizza a pochi passi dal portiere la quinta rete, complice una deviazione di un difensore del Rabotnicki.

Mai sazia la Lazio lascia in campo l’ultima zampata con Klose che, servito da Rocchi, suggella una prova sublime. Dopo il triplice fischio finale, la squadra raccoglie l’ovazione del pubblico che festeggia la qualificazione di fatto già acquisita alla fase a gironi dell’Europa League.

 

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