Sarà la band multietnica di Piazza Vittorio a inaugurare il 23 settembre l’atteso festival romano, che quest’anno presenta 45 eventi internazionali e qualche novità

di Antonella Furci
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Roma, venerdì 18 settembre 2009 – Si apre con Il Flauto Magico secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio, mercoledì 23 settembre, il Romaeuropa Festival 2009, che quest’anno, oltre i 45 appuntamenti teatrali e artistici, presenta la seconda edizione del Romaeuropa WEBFACTORY che, ideata e realizzata in partnership con Telecom Italia, porterà in “scena” la community di artisti più attivi del web, lanciando nuovi concorsi nelle quattro sezioni di Video art, Music@, 100words e Spot. L’Orchestra di Piazza Vittorio, una delle band più significative del momento, è un gruppo costituito oltre da musicisti italiani e da musicisti provenienti da tutte le parti del mondo. Dal riadattamento della partitura del “Flauto Magico” di Mozart è venuta fuori un’opera del tutto nuova e originale. Il 70% dei suoi componenti non conosceva Mozart, fatto alquanto grave, ma perdonabile se consideriamo che molti di loro arrivano dall’ Africa, dall’Asia e dall’America Latina, cioè da condizioni culturali diverse. Altro aspetto significativo è che, non avendo basi musicali classiche, alcuni di loro non leggevano le partiture, e ciò, come afferma Marco Tronco, guida del gruppo, ha comportato non poche difficoltà. Ma è grazie a queste difficoltà che sono  riusciti a mettere su uno spettacolo particolarissimo, che porteranno nei mesi successivi in tournée per l’Italia. Infatti, nel cercare di interpretare i personaggi originali, mantenendo le proprie conoscenze musicali ed etniche, sono riusciti a creare personaggi nuovi e per niente inferiori ai primi. 

E’ proprio la peculiarità multietnica dell’orchestra che ha convinto gli organizzatori ad inaugurare la rassegna con questo emblematico incontro tra culture musicali divefferenti. Infatti la politica del Romaeuropa, come afferma il presidente Giovanni Pieraccini, vuole sottolineare l’importanza di una unità culturale internazionale di cui l’Orchestra di Piazza Vittorio ne è un esempio. Lo spettacolo sarà per quattro serate consecutive, forse  cinque, visto il numero dei biglietti venduti, al teatro Olimpico, seguito, fino al 2 dicembre, da altri eventi di altrettanta importanza. “Il Festival anche se si perpetua da ben 24 anni – spiega Giovanni Pieraccini – cerca sempre di mantenere il passo con la modernità e il rinnovamento della società. Infatti oltre agli eventi della rete web, con Webfactory, con cui si mettono in comunicazione le discipline teatrali con il vasto mondo della rete, si aggiungono anche le arti figurative con significative mostre e iniziative presso luoghi museali”. Come si può constatare il Romaeuropa non è solo il festival dell’arte teatrale, musicale e della danza, è anche e soprattutto il festival delle idee, di quelle idee che sono espressioni della moderna società.

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