Roma, martedì 15 febbraio 2011 – Uno spettacolo esclusivo. Un monologo con canzoni tratte dal ricco repertorio della grande Mia Martini, per gli amici “Mimì”, scomparsa tragicamente all’età di 47 anni. Una morte attribuita ad un’overdose di stupefacenti che non ha però intaccato il mito di una delle più grandi interpreti della musica italiana. Uno spirito inquieto che rivive oggi in un “melodramma” moderno. Un omaggio, quindi, e non un biografismo o una celebrazione. In questo spettacolo la protagonista non è “Mimì”, ma i suoi più grandi successi che fanno da colonna sonora alla storia di Luciana e Teresio. Lui è un uomo maturo, non vedente dalla nascita e legato al ricordo del suo unico grande amore, Luciana è una donna maltrattata dal padre padrone che la sottomette a incessanti umiliazioni. Un racconto di sogni infranti, di sentimenti mai realizzati e di illusioni di felicità che durano poco. L’amore perduto, il rapporto difficile con la figura paterna e la tragica fine. Tutti tratti che accomunano la vita difficile di Mia Martini a quella dei due protagonisti.

Uno spettacolo portato in scena da Gianluca Ferrato, che con questo testo chiude una trilogia di monologhi iniziata con “Quante vite avrei voluto. Una storia per Luigi Tenco” e continuata con “Una storia per Lucio Battisti”. “L’ultima occasione per vivere. Una storia per Mia Martini”, sarà in scena fino al 27 febbraio al Teatro dello Scalo di Roma, con la regia di Andrea Palotto, lo stesso che ha diretto nel 2009 “Lady Oscar. François – Versailles Rock Drama” di Ryoko Ikeda. Spettacolo in cui era anche autore dei testi e delle musiche. Ad accompagnare Ferrato in questo lungo viaggio ci sarà un grande pianista: Emiliano Begni. Reduce da “Svegliati e sogna”, una commedia musicale di Francesco Magali e Marco Mattolini scritta con Gerolamo Alcheri, con Rossana Casale e Gianluca Ferrato. Andato in scena nel 2010 a Tesero (Tn) nell’ambito della decima edizione di “Trentino Danza Estate”. “L’ultima occasione per vivere” è anche il titolo del libro uscito nel 2009 dove Menico Caroli, artefice di una serie di CD e DVD su Mia Martini pieni di inediti, e il fotografo Guido Harari, che fu suo amico, collaboratore, e autore di alcune fra le copertine più fortunate, hanno composto un racconto tra parole e immagini, valorizzato dalla voce di Mimì e da testimonianze di amici, musicisti e familiari. Un mito che vive nei ricordi di quei molti che l’hanno amata e che continuano a valorizzare il suo ingegno anche in questi lavori, frutto del rispetto e della riconoscenza che si merita.

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