Grottaferrata (Roma), giovedì 5 maggio 2011 – I carabinieri della Compagnia di Brescia, con la collaborazione dei militari della stazione di Grottaferrata, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un uomo di 64 anni di Velletri, da tempo residente a Grottaferrata, ritenuto uno dei responsabili della rapina ai danni di un cittadino albanese di 32 anni messa a segno lo scorso 14 febbraio in un agriturismo di Ciliverghe di Mazzano, nel bresciano. L’uomo è stato rintracciato e arrestato a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma, grazie anche al riconoscimento che gli investigatori ne hanno fatto attraverso alcune sue foto che aveva pubblicato nel proprio profilo su Facebook.

Quel giorno, tre banditi si erano presentati nella stanza occupata dall’albanese sfondando la porta con un ariete costruito artigianalmente e facendo intendere di essere carabinieri. Uno di loro, infatti, indossava un’uniforme che imitava quelle dell’Arma. I tre hanno ammanettato l’albanese evitando che l’uomo opponesse resistenza. A quel punto i malviventi hanno messo a soqquadro le stanze impossessandosi di quattromila euro, di un’auto di proprietà della vittima e di due telefoni cellulari appena acquistati dall’uomo. E’ stato proprio grazie all’uso di uno di questi cellulari che i militari sono risaliti al 64enne, giaà conosciuto dalle forze dell’ordine in quanto già indagato per rapina.

L’uomo è stato localizzato, dopo una mirata attività di ricerca effettuata dai militari di Brescia unitamente ai carabinieri della stazione di Grotteferrata, nel quartiere romano di Tor Bella Monaca. Alla certezza che si trattasse dello stesso uomo entrato in azione il giorno di San Valentino nel bresciano, i militari sono arrivati grazie ad un riconoscimento effettuato in un ospedale della capitale dove l’uomo, nel frattempo, si era recato per una visita. Fondamentali sono anche state alcune fotografie che il 64enne aveva pubblicato sul suo profilo di Facebook. Gli investigatori dell’Arma stanno ora cercando i complici

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