I penalty concessi ai giallorossi e negati alla Lazio scatenano la polemica sull’arbitraggio. Reja: "Risultato condizionato". Ranieri: "Si deve accettare l’esito". Ma a parti invertite non si sarebbe gridato allo scandalo, come in varie occasioni i vicecampioni d’Italia hanno fatto lo scorso anno?
 
 

di Gipro

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Roma, domenica 7 novembre 2010 – Allo stadio Olimpico di Roma è andata in scena una delle pagine più brutte della stracittadina romana. Raramente si era visto influenzare così un derby da un direttore di gara che ha condotto la gara per tutti i novanta minuti in favore della squadra giallorossa. Con due rigori assegnati alla Roma, che hanno determinato il 2-0 finale, e i tre penalty non concessi alla Lazio, clamoroso quello di Mauri affossato da un incerto Riise, la Roma è riuscita a rallentare la corsa solitaria della capolista Lazio, che ora si trova a +2 dal Milan. Insomma uno spettacolo indecente che fatto pendere l’ago della bilancia a favore della società giallorossa che a parti opposte avrebbe gridato al complotto.  

La Lazio cambia il modulo e passa dal 4-2-3-1 al 4-3-2-1 con la linea difensiva composta Lichsteiner e Radu sulle fasce laterali e la coppia centrale Biava-Stendardo in campo al posto dello squalificato Biava. A centrocampo Brocchi, Ledesma, Mauri a sostenere il trequartista Hernanes alle spalle della coppia Floccari-Rocchi. 

Ranieri utilizza lo stesso modulo tattico con la linea difensiva composta da Cassetti, Mexes, Nicolas Burdisso e Riise. A centrocampo si affida a De Rossi, Simplicio e Perrotta a sostegno di Menez schierato alle spalle della coppia Borriello-Vucinic. Il tecnico giallorosso deve fare a meno degli infortunati Taddei, Juan e Totti squalificato.


La gara

Nei minuti iniziali della gara le due squadre si studiano e la Roma ha una leggera supremazia territoriale. La Lazio chiude gli spazi e come può tenta le ripartenze con Mauri, al 19’, che serve al centro dell’area di rigore Rocchi, ma il capitano laziale non trova l’impatto con la palla. Trascorrono una manciata di secondi ed Hernanes, da buona posizione, calcia sopra la traversa. La Roma reagisce e Riise da fuori area di rigore chiama all’intervento Muslera. I giallorossi prendono coraggio e dopo una conclusione di Perrotta che sfiora il palo, nei minuti finali del primo tempo Greco, subentrato all’infortunato Menez, pennella un assist per Borriello che realizza una marcatura, ma viene annullata per fuorigioco. Minuti finali da brividi per i cinquatamila presenti all’Olimpico: Hernanes dalla distanza calcia alto sopra la traversa e Borriello con un fendente sfiora il palo.

Nella ripresa Reja torna al 4-2-3-1 e mette in campo dal primo minuto Zarate, lasciando negli spogliatoi Rocchi. Al 5’ inizia lo show dell’arbitro Morganti, che su una conclusione ravvicinata di Simplicio decreta il fallo di rigore per un tocco di mano di Lichsteiner. Dal dischetto di rigore Borriello beffa Muslera che vede passare la palla sotto il proprio corpo. Immediata reazione della Lazio con Floccari che di testa sfiora la traversa. Non ci stanno i laziali che collezionano la conclusione più importante della partita con Hernanes: penetrato in area di rigore tenta la battuta a rete, ma Julio Sergio di piede salva la Roma. Alla mezz’ora Morganti non si smentisce e, dopo una trattenuta in piena area di rigore di Mexes su Floccari, nega l’ennesimo calco di rigore per un ingenuo tocco di mano di Simplicio su cross di Hernanes. Dall’azione successiva il brasiliano romanista colpisce la traversa. Trascorrono una manciata di secondi e Morganti sorvola su un’evidente trattenuta di Riise su Mauri. Nei munti finali della gara è Foggia, subentrato ad Hernanes, a colpire il palo tra la disperazione dei laziali. Al 41’ ultima chicca del direttore di gara di Ascoli Piceno, che decreta il secondo rigore per un tuffo di Batista. Dal dischetto è Vucinic a regalare l’insperata vittoria ai giallorossi.


Dopo il novantesimo

Dopo un derby deludente è mister Reja a presentarsi ai microfoni dei giornalisti e a spiegare i motivi della sconfitta laziale: "Il modulo non c’entra: non siamo stati capaci di mettere in campo quel furore agonistico che ci avrebbe consentito di vincere la partita. Nella ripresa la Lazio ha creato molto, ma siamo stati sfortunati nelle conclusioni a rete. Ho effettuato le sostituzioni per poter alzare il ritmo del gioco. Questo derby è stato condizionato da episodi negativi determinati dall’arbitro. La Roma in settimana si era lamentata per la designazione arbitrale, ma credo che siano soddisfatti per come è andata. Abbiamo assistito ad una direzione arbitrale indirizzata verso la Roma: l’arbitro ha fischiato solo in una certa direzione”.

E’ Christian Brocchi a sfilare in zona mista e a fare il punto della gara: “Non ho visto una brutta Lazio. Nel primo tempo abbiamo creato due occasioni  da gol con Rocchi ed Hernanes. Gli episodi negativi hanno condizionato la gara”.

Per la sponda romanista è Ranieri a fare il punto dell’incontro: “Alcuni sostenevano che per me era l’ultima spiaggia, ma sono solo voci di calcio parlato. E’ scesa in campo una squadra decisa che ha disputato un’ottima gara. L’arbitro? Si deve accettare un risultato senza aggrapparsi alle varie moviole".

Di Massimo Marciano

Fondatore e direttore di La Città Metropolitana. Giornalista professionista, youtuber, presidente e docente dell'Università Popolare dei Castelli Romani (Ente accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti), eletto più volte negli anni per rappresentare i colleghi in sindacato, Ordine e Istituto di previdenza dei giornalisti. Romano di nascita (nel 1963), ciociaro di origine, residente da sempre nei Castelli Romani, appassionato viaggiatore per città, borghi, colline, laghi, monti e mari d'Italia, attento osservatore del mondo (e, quando tempo e soldi lo permettono, anche turista). La passione per la scrittura è nata con i temi in classe al liceo e non riesce a distrarmi da questo mondo neanche una donna, tranne mia figlia.

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