Frascati, martedì 6 novembre 2012 – «Ho appreso con seria preoccupazione della possibile chiusura delle Scuole Pie, lo storico istituto Calasanzio di Frascati, a causa delle difficile congiuntura economica e del taglio dei fondi statali. Quella che è la più antica scuola popolare d’Europa e uno dei più importanti punti di riferimento per la Comunità frascatana – come ho avuto modo di sottolineare nel mio discorso a Sua Santità Benedetto XVI, in occasione della sua visita a Frascati lo scorso luglio – ha iniziato a non accettare le iscrizioni per il prossimo anno scolastico. La nostra Città deve impegnarsi con tutte le sue forze per evitare la chiusura di una delle realtà storiche che ha accompagnato la vita di intere generazioni di frascatani, centinaia di bambini e di giovani che hanno animato le scuole e il frequentatissimo oratorio. Pertanto, nei prossimi giorni mi farò promotore di un incontro tra tutte le forze politiche, per dar vita ad ogni possibile forma di tutela, garantendo così anche il completamento del ciclo di studi ai circa 100 alunni che frequentano l’Istituto.

Un impegno che la Città di Frascati deve anche per riconoscenza a quanto rappresentato da grandi uomini che hanno guidato l’Istituto per tanti anni, come padre Secondino Zelli, padre Tarquini, padre Volpati e padre Pellegrini. Come Otello Felici, animatore indimenticato dello storico oratorio. Proprio per rimarcare l’alto valore sociale e culturale dell’Istituto dei Padri Scolopi, in occasione dell’approssimarsi del quarto centenario della fondazione della Scuola, il Consiglio Comunale di Frascati, all’unanimità, ha incaricato la Commissione Consiliare “Politiche Culturali, educative e sociali” di predisporre un programma di iniziative per dare ampio rilievo alla ricorrenza».

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