I libri devono trasformarsi in gioco, ma anche frugare nelle ferite. Dal ’70 a oggi Stampa Alternativa, con questo slogan “impresso” nella mente, porta avanti la sua linea editoriale di contro-informazione. Intanto, continuano i festeggiamenti per i 40 anni di lavoro, con proposte, iniziative e novità editoriali
 
 

di Marina Carbone
redazione@lacittametropolitana.it

A 40 anni dalla sua nascita, Stampa Alternativa, casa editrice nata a Roma nel 1970, continua a sfornare titoli e contenuti di grande interesse. Dalla politica all’attualità, dalla società alla cultura, dalla narrativa alla musica. Da sempre impegnata a dare voce ai “margini” della società, porta avanti con coraggio la politica dell’ Informazione, quella vera. E mai come in questo momento c’è bisogno di chi, viaggiando su questa linea di pensiero, mette da parte la volgaritàdei meri interessi di rendita, per mettere al centro del suo lavoro la parola Cultura. Qui di seguito si riporta l’intervista a Monica Mariotti, addetta stampa della casa editrice.
 

Sulla biografia di Marcello Baraghini, il fondatore di Stampa Alternativa, si legge: "Per me i libri devono trasformarsi in gioco". Inche modo quest’idea influenza la vostra linea editoriale?

Sicuramente per Marcello Baraghini l’aspetto ludico nella creazione di un libro è fondamentale. Lo stesso Baraghini, però, sostiene che un libro deve “frugare nelle ferite”.  In questo senso, l’esempio nella letteratura è sempre Luciano Bianciardi, come uno dei massimi scrittori di narrativa sociale. La linea editoriale è ispirata soprattutto dalla denuncia sociale, sia espressa in forma di saggio che di romanzo.

Stampa Alternativa nasce, in clima sessantottino, con l’esigenza di fare"contro-informazione". Come si è evoluta questa tendenza?
E’ vero. La casa editrice nasce proprio in pieno clima Sessantottino, ispirandosi alle "Alternative Press" statunitensi che volevano fortemente portare avanti una contro-informazione. Questa linea nel tempo è cresciuta. In narrativa si è cercato di recuperare autori dimenticati del passato o di scovare autori nuovi che trattano tematichelegate al sociale, magari scomode o poco affrontate. Lo stesso lavoro si è fatto per la saggistica, pubblicando titoli che trattano temi altrettanto "difficili" o mai discussi. Si possono fare vari esempi: Editori a perdere è il primo libro in Italia che affronta lo spinoso argomento delle case editrici a pagamento, con tanto di vere e proprie truffe denunciate. Molti sono i volumi pubblicati sulla Cannabis terapeutica o sulla causa dell’antiproibizionismo e poi ci sono saggi come Farmakiller che denunciano le illegalità di molte industrie farmacologiche.

Jazz People, New Jazz People, Rock People, Sconcerto, Sonic Book. Sono tutti nomi di collane dedicate al tema musicale. Com’è nato questo interesse?
Anche in questo caso, il filone viene dagli anni ’70, quando la musica cominciò a trasformarsi pure  in Italia in un colossale business e i prezzi dei concerti iniziarono a lievitare assieme al costo dei dischi. Già allora alcuni musicisti, band e critici musicali si volevano dissociare da questo approccio e alcuni di loro si avvicinarono a StampaAlternativa. Poi, nel tempo, sono nate collane nuove, anche grazie allapresenza di collaboratori che hanno apportato idee originali per le singole collane, come nel caso di Luigi Onori per il jazz.

Euro. E’ il nome della collana più famosa di Stampa Alternativa e la più economica (1€ ad articolo). E’ anche la più venduta?
Sì, è decisamente la più venduta. Solo Epicuro, negli anni, ha venduto più di 10 milioni di copie e da un mese è di nuovo primo in classifica tra i Supertascabili. L’idea originaria era di far sì che il libro fossealla portata di tutti, abbattendo i costi ma garantendo comunque un contenuto di grande qualità. Questa idea è stata copiata da molti altri editori sia in Italia che all’estero e per questo, purtroppo, anche molto snaturata nella sua essenza.

Sono un giovane pieno di idee e con buone capacità di scrittura. Che possibilità ho di pubblicare con voi?
Se hai un romanzo a sfondo sociale e ben scritto avrai buone possibilitàdi essere messo in scaletta nel piano editoriale. Se hai un saggio documentato, interessante e ben scritto pure, solo le tempistiche potrebbero essere più rapide, poiché la narrativa, soprattutto per gli esordienti, è davvero difficile da promuovere per una casa editrice indipendente.  Richiede molto tempo ed energie, dunque se ne pubblicano pochi l’anno.

2011, anno nuovo. Qualche anticipazione su nuove idee ed eventi in programma?
Innanzi tutto continuano i festeggiamenti per i 40 anni della casa editrice, con presentazioni e una mostra con i nostri titoli originali storici. E poi ci sono sempre almeno quattro o cinque novità al mese e qui spaziamo da saggi sull’ecologia a musicisti indipendenti come Pippo Pollina, fino a libri sugli anziani, sugli omosessuali o sulla mafia.

Tutto quello che volete sapere su Stampa Alternativa è sul sito: http://www.stampalternativa

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