Sabato 20 Giugno si chiude la terza edizione del progetto Firenze Fashion con uno spettacolare torneo di giochi medioevali, per ridare splendore ad un vero capolavoro del XVI secolo, il Cortile dell’Ammannati

di Lilly Amato
lamato@lacittametropolitana.it

Firenze, venerdì 19 giugno 2009 – Si è aperta lo scorso 16 Giugno la terza edizione del progetto Firenze Fashion, volto al restauro del prezioso cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti, famoso in tutto il mondo. La serata inaugurale ha visto una grande cena presso lo stesso Palazzo, alla quale sono stati invitati tutti gli amanti dell’arte. Coniugare impegno civile, imprenditoria e arte rende i sostenitori aderenti protagonisti e partecipi del restauro del cortile. Ospite d’onore è stato Oliviero Toscani. Dopo lo spettacolo Florence Dance Center a cura di Keith Ferrone e Marga Nativo, si è svolto "l’arte della comicità" di Sergio Forconi e la sua compagnia artistica. La chiusura dell’edizione di Firenze fashion è prevista per domani, sabato 20 giugno, con una giornata durante la quale si terranno spettacoli dal pomeriggio fino alla mezzanotte.

In Piazza Pitti si potrà rivivere un torneo di giochi medioevali, mentre all’interno di Palazzo Pitti vi sarà la simulazione del Mercato Vecchio di Firenze con autentici artigiani e mercanti. All’esibizione degli sbandieratori, seguirà il torneo: diverse squadre, rappresentanti i Comuni toscani, disputeranno delle gare secondo i tradizionali giochi popolari, in onore del patrono San Giovanni Battista. Il grande e imponente cortile dell’Ammannati fu realizzato nel 1560 ad opera di Bartolomeo Ammannati, che lo edificò a più piani, secondo l’idea di altri palazzi europei. Fu la famiglia Medici a finanziare l’ampliamento di Palazzo Pitti. Ammannati, dopo aver apportato alcune modifiche alla facciata e aver creato lo splendido scalone che porta al primo piano, progettò il bellissimo cortile e lo delimitò con la costruzione di due ali ortogonali, conferendo all’insieme una ripartizione in colonne che porta in pieno Manierismo.

Nell’inventare il cortile, l’Ammannati risolse in un calcolato sistema di rapporti, l’interpretazione personale del tema degli Uffizi, fatto di percorsi porticati paralleli. Questo ambiente fu uno dei luoghi di ritrovo più amati dai Medici: qui si celebrarono i festeggiamenti per il matrimonio di Ferdinando I e Cristina di Lorena, quando il cortile si trasformò nel teatro di una battaglia navale, venendo allagato per offrire ai sovrani uno spettacolo d’eccezione. In seguito alla caduta di frammenti lapidei del cornicione si è reso oggi necessario un intervento urgente per restituire bellezza al capolavoro architettonico, il cui disegno originale è custodito alla Galleria degli Uffizi.

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