Roma, martedì 24 gennaio 2012 – Ha debuttato lo scorso 12 gennaio al Colosseo Nuovo Teatro di Roma “Adesso basta!”, spettacolo in costume scritto e diretto da Luca Monti. La rappresentazione è presentata dal centro teatrale Beat 72 (uno dei primi istituiti nella Capitale) e dall’associazione culturale Marte 2010 (di cui dal 1995 è presidente e direttore artistico lo stesso autore). La prima nazionale, seppure non ha raggiunto il tutto esaurito, ha ricevuto un discreto successo di pubblico. In scena, volti noti della televisione italiana come Francesco Arca e Camilla Ferranti (entrambi scesi dal “trono” della De Filippi e protagonisti di diverse fiction) si sono confrontati con attori professionisti di cinema, teatro e serie tv (Dalila Cozzolino, l’attrice e sceneggiatrice Valentina Gaia, Rodolfo Castagna, lo stuntman e attore romano Alessandro Borghi e Christian Marazziti, quest’ultimo già vecchio collaboratore del regista). Sette i protagonisti principali (molti dei quali vestono, con insoliti cambi di costume in scena, anche ruoli secondari), capaci di legare i propri ricordi e le proprie speranze future in un grande gioco di intrecci.

Tessere la trama attraversando (a balzi) gli anni duri della guerra, quelli della rinascita sociale del dopoguerra, gli anni ’60 in cui si instaura il sodalizio tra mafia, politica e appalti per le costruzioni edilizie, i combattivi anni ’70, per poi giungere al nuovo millennio, dove forte è il bisogno di comunicazione. A ricordare questi “poli di riferimento”, sei pannelli su cui sono incise date importanti 1943, 1955, 1960, 1977, 2000, 2010. E’ in questo palcoscenico “storico” che si muovono gli attori, i quali adottano spesso il parlato popolare. Conferendo così, ai diversi dialetti d’Italia, il compito di rendere “più vere” le suggestioni e le emozioni vissute dalla gente di ieri, e di oggi. “E’ la storia di generazioni che si rincorrono, poi si sfiorano e finalmente si intrecciano”, spiega il regista Luca Monti. “E’ la storia di aziende agricole che si sviluppano, cantieri che si moltiplicano così come l’aberrante speculazione edilizia, di agenzie di stampa on-line alternative al nuovo regime mediatico”. “Adesso basta!” racconta i tentavi e il coraggio di cambiare un sistema ingiusto e purtroppo radicato, dove vige la “legge del più forte”. Del resto il titolo scelto per l’opera non può che essere interpretato come un invito a porre fine ad un circolo vizioso che dura da troppo tempo. Lo spettacolo resterà in scena fino al 29 gennaio.

Libera Cosmai

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