Il Papa, nell’udienza di questa mattina, ha ricordato il senso profondo del Crocifisso per tutti, credenti e non, soffermandosi sulla figura di sant’Antonio da Padova

di Lilly Amato
lamato@lacittametropolitana.it

Città del Vaticano, mercoledì 10 febbraio 2010 – Il Crocifisso è come uno "specchio" in cui tutti, "credenti e non credenti", possono trovare "un significato che arricchisce la vita": lo ha detto papa Benedetto XVI questa mattina, nella catechesi dell’udienza generale, ricordando sant’Antonio da Padova. "Antonio, alla scuola di Francesco – ha affermato il pontefice – mette sempre Cristo al centro della vita e del pensiero, dell’azione e della predicazione". Il "cristocentrismo", dunque, tratto tipico della teologia francescana, "volentieri contempla e invita a contemplare i misteri dell’umanità del Signore e, in modo particolare, quello della Natività". "Anche la visione del Crocifisso – ha continuato il Papa – ispira pensieri di riconoscenza verso Dio e di stima per la dignità della persona umana, così che tutti, credenti e non credenti, possano trovarvi un significato che arricchisce la vita".

Di qui l’intensa attualità delle parole di Antonio: "Cristo, che è la tua vita, sta appeso davanti a te, perché tu guardi nella croce come in uno specchio. Lì potrai conoscere quanto mortali furono le tue ferite, che nessuna medicina avrebbe potuto sanare, se non quella del sangue del Figlio di Dio. Se guarderai bene, potrai renderti conto di quanto grandi siano la tua dignità umana e il tuo valore. In nessun altro luogo l’uomo può meglio rendersi conto di quanto egli valga, che guardandosi nello specchio della croce". Proprio guardando all’importanza che, nella predicazione e nell’insegnamento di sant’Antonio da Padova, assume l’immagine del Crocifisso, ha aggiunto il Papa a braccio, "possiamo capire meglio l’importanza dell’immagine del Crocifisso per la nostra cultura, per il nostro umanesimo nato dalla fede cristiana".

"Proprio guardando il Crocifisso – ha proseguito il Santo Padre – vediamo quanto è grande la dignità dell’uomo e il valore dell’uomo. In nessun altro punto, come ha detto sant’Antonio, si può capire perché Dio ci vede così importanti, perché siamo per lui degni della sua sofferenza. E così tutta la nostra dignità umana appare nello specchio del Crocifisso e lo sguardo verso di Lui è fonte di riconoscenza per la dignità umana". Nonostante i noti episodi di rimozione dalle scuole del crocifisso ridotto alla stregua di un arredo o suppellettile di nessun conto nel tentativo di dare il colpo di grazia alla residua memoria pubblica, negli spazi formativi, del sacrificio e della regalità di Cristo, la voce del Pontefice ha ricordato oggi con forza che, al contrario, il Cristo in croce è il vero senso della vita di chi crede in Lui, ma anche, inconsapevolmente, di chi non crede.

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