Tommaso Rocchi

Il vittorioso spareggio salvezza con il Siena (2-0) ha consentito alla Lazio di allungare sulla coppia Livorno-Siena e di agganciare a quota 32 punti l’Udinese. La cura-Reja comincia a fare effetto

 

 

Tommaso Rocchidi Gipro

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Roma, mercoledì 24 marzo 2010 Dopo un girone di andata disastroso e un inizio di ritorno al di sotto delle aspettative, finalmente la Lazio è tornata ai livelli del passato. Inizia a fare effetto la cura-Reja che, dopo avere trovato un assetto tattico definitivo, ha restituito un livello di forma fisica accettabile alla squadra dopo il periodo nefasto di Ballardini. Il vittorioso spareggio salvezza con il Siena (2-0) ha consentito alla Lazio di allungare sulla coppia Livorno-Siena e di agganciare a quota 32 punti l’Udinese. Il tecnico laziale si è affidato al 3-5-2 con la linea difensiva composta da Dias, Stendardo e Radu; a centrocampo, a presidiare le fasce laterali, la coppia Lichsteiner- Kolarov e la fascia centrale affidata al trio Brocchi, Ledesma e Mauri. Al centro dell’attacco il capitano Tommaso Rocchi coadiuvato da Mauro Zarate, in campo dopo aver scontato le due giornate di squalifica. La gara ci ha regalato due protagonisti assoluti: l’indomito Brocchi e, dopo annate davvero grigie, la resurrezione di Stefano Mauri finalmente concreto, concentrato e in perfetta forma psico-fisica. Nota di demerito per Kolarov apparso svagato, svogliato e mai in partita.


La gara
Una nota stonata, ad inizio gara, dei tifosi toscani che, durante il minuto di raccoglimento per la scomparsa dell’ex calciatore della Lazio e allenatore della primavera Paolo Carosi, hanno accennato un’ingiustificata rissa sugli spalti, sedata dalle forze dell’ordine presenti all’Olimpico. Al fischio iniziale del direttore di gara la Lazio inizia a far sul serio e dimostra di essere subito in palla. La difesa sale a centrocampo e si riducono notevolmente le distanze con l’attacco che trova immediatamente incisività e spazi tra le maglie difensive senesi. Al 6’ il redivivo Mauri pennella un preciso assist che sfiora Rocchi, ma Lichsteiner di giustezza batte Curci. La Lazio è pimpante e si getta su ogni pallone per tentare le ripartenze e la via del raddoppio; al 22’ è Mauro Zarate in piena area di rigore a presentarsi alla battuta a rete, ma il portierone toscano si oppone con bravura. Trascorrono trenta secondi ed è Rocchi con un fendente a sfiorare il palo alla sinistra di Curci. Mai doma la formazione laziale alla mezz’ora si presenta di nuovo in piena area di rigore con Rocchi, servito da Lichsteiner, ma l’ex romanista, migliore in campo tra gli ospiti, evita la seconda marcatura. Il Siena di difende con ordine e dopo la buriana, nei minuti finali della prima frazione di gioco, esce allo scoperto per raggiungere il pareggio, ma l’attenta difesa laziale si disimpegna senza mai offrire il fianco agli avversari.

Nella ripresa Malesani tenta il tutto per tutto per raggiungere il pareggio: dentro due punte, Reginaldo e Calaiò, al posto di Pratali e Del Grosso, ma la musica non cambia. C’è spazio solo ad un timido tentativo di Calaiò che non impensierisce Muslera. Al 27’ Edy Reja chiama fuori dal rettangolo di gioco Rocchi per Cruz: l’ex interista si precipita in piena area di rigore per raccogliere un calcio d’angolo e, dopo 4 secondi dall’entrata sul prato verde, il centravanti laziale in splendida rovesciata firma l’incredibile raddoppio. Alla mezz’ora c’è ancora la Lazio in campo e l’incontenibile Mauri prova a sorprendere Curci, ma sfiora di quel poco la palla che accarezza la traversa. Trascorrono i minuti senza particolari sussulti per il numeroso pubblico presente sugli spalti, fino al triplice fischio finale che decreta il secondo successo consecutivo.


Dopo il novantesimo
Nella sala stampa dell’Olimpico spazio ad un Edy Reja carico e soddisfatto della vittoria sul Siena: "Ottima gara. I ragazzi hanno speso molte energie e, malgrado l’incontro disputato con il Cagliari, la squadra ha mostrato una buona condizione fisica e le giuste motivazioni. Bastava un risultato per far tornare la fiducia ai ragazzi, che hanno dimostrato di aver trovato lo spirito giusto. Dobbiamo continuare così ed essere ottimisti per il futuro, anche se la quota salvezza si è alzata a 40-41 punti. L’ingresso di Cruz?  Mi serviva un giocatore di peso e di grande motivazione, appena è entrato ha suggellato il raddoppio.  Se sta bene fisicamente è un giocatore importate per l’economia della squadra, ma vorrei sottolineare che non solo lui potrà essere determinante, ma tutti coloro che fanno parte del nostro gruppo. Nella prossima gara la Lazio affronterà in trasferta il Milan. È una gara dura contro una squadra dotata tecnicamente, ma se giocheremo con la giusta determinazione potremmo raccogliere un pareggio e magari i tre punti". Negli ultimi minuti della gara un gradito ritorno, dopo un lungo stop per infortunio, per Pasquale Foggia, acclamato a gran voce dai cinquantamila presenti all’Olimpico. "Sono molto felice – ha detto – per il mio ritorno in squadra e sopratutto in una partita così importante per la classifica, i tifosi mi hanno accolto con calore ed entusiasmo. Questa vittoria ci consente di acciuffare l’Udinese e di allontanaci dal Siena e dal Livorno. Dovremmo giocarci la salvezza con l’Atalanta, ma adesso godiamoci i tre punti.

Di Massimo Marciano

Fondatore e direttore di La Città Metropolitana. Giornalista professionista, youtuber, presidente e docente dell'Università Popolare dei Castelli Romani (Ente accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti), eletto più volte negli anni per rappresentare i colleghi in sindacato, Ordine e Istituto di previdenza dei giornalisti. Romano di nascita (nel 1963), ciociaro di origine, residente da sempre nei Castelli Romani, appassionato viaggiatore per città, borghi, colline, laghi, monti e mari d'Italia, attento osservatore del mondo (e, quando tempo e soldi lo permettono, anche turista). La passione per la scrittura è nata con i temi in classe al liceo e non riesce a distrarmi da questo mondo neanche una donna, tranne mia figlia.

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