Dopo Kakà, anche lo svedese lascia la Serie A. Un’emorragia di campioni non compensata da nuovi arrivi. A parte l’Inter, solita squadra da battere, solo Genoa, Udinese, Lazio, Palermo e Napoli si sono mosse bene sul mercato 

 

di Massimiliano Bianconcini
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Roma, sabato 18 luglio 2009 – Alla fine il colpo annunciato da mesi è andato a segno. Ibrahimovic lascia il campionato italiano e approda al Barcellona. Per l’occasione, contro il caro mercato, si abbassa di un milione di euro lo stipendio: dai tredici percepiti a Milano passa ai 12 annui. La squadra di Moratti oltre a un forte conguaglio in denaro potrà contare su Eto’o e Hleb. Passa al Barcellona anche Maxwell. Chi avrà il coraggio di dire che il mercato dell’Inter è deludente? Moratti ha acquistato giocatori come Thiago Motta, Milito, Eto’o, Hleb e Lucio. Quale altra squadra ha fatto di meglio? Nessuna. In Europa certo è un’altra storia. Il Barcellona con un solo colpo ha di fatto accresciuto il suo attacco. Ora può puntare su fantasia (Messi, Iniesta, Xabi, Ibrahimovic), velocità (Messi, Henry), forza (Ibrahimovic). È la squadra perfetta. Superiore anche al Real Madrid dei galacticos. L’Inter, già forte e solida, si arricchisce di grandi campioni e si candida nuovamente a principale pretendente per lo scudetto. Altre squadre capaci di contenderlo attualmente non ci sono. In Europa forse non è adeguatamente attrezzata, però non va dimenticato che ha un fuoriclasse in panchina. Mourinho quest’anno deve dimostrare che vale i soldi spesi per averlo. Da lui ci si attende una squadra e un gioco capaci di fare la differenza anche in Champions League.

Gli intensi movimenti degli ultimi giorni fra Milano e Barcellona sfiorano anche la Vecchia Signora. La Juventus infatti potrebbe beneficiare dell’arrivo di Maxwell in blaugrana, prendendo in prestito, con diritto di riscatto, il difensore Caceres che non rientra più nei piani di Guardiola. Un rinforzo per la difesa, ma il gap da colmare con l’Inter rimane ancora notevole. Felipe Melo e Diego hanno dato una scossa positiva al centrocampo bianconero, già forte di Sissoko, Marchisio, Zanetti, dopo gli acquisti non esaltanti di Poulsen e Thiago. Quest’ultimo però gode della fiducia di Ferrara, più del danese, e nella scorsa stagione ha alternato momenti sublimi a prestazioni incolore. Potrebbe essere l’anno del suo riscatto. In attacco però la Juventus rimane indietro rispetto all’Inter, almeno sulla carta. Del Piero ha firmato un biennale, ma non sembra più in grado di trascinare la squadra. Trezeguet è tentato dal Milan. Gli unici due attaccanti di peso sono Iaquinta e Amauri. Un po’ poco per una squadra che vuole competere su tre fronti. Bisogna vedere chi arriva se parte il francese. E soprattutto bisogna vedere come giocherà la Juve di Ferrara. La vera incognita resta infatti il nuovo allenatore.

Milan, Roma e Fiorentina, immobili nel mercato di entrata, sono alle prese con i bilanci, ma a giudicare da quanto fatto finora si sono indebolite. Non tanto nei confronti della capolista Inter, quanto soprattutto nei confronti delle squadre che sono arrivate alle spalle. Napoli, Genoa, Lazio, Udinese, Palermo, sono state più attive e hanno rinforzato le rispettive rose. Il Milan ha già perso due campioni difficilmente rimpiazzabili, anzi tre: Kakà, Maldini e Ancellotti. Forse perderà anche Pirlo. Galliani spinge per un attaccante importante, ma sembra che sia rimasto il solo Trezeguet a portata di mano. Anche Luis Fabiano si è defilato. In difesa è arrivato il centrale difensivo americano e dello Standard Liegi Onyewu, che si affianca a Thiago Silva. Ma il problema è il centrocampo. Sarà tutto sulle spalle di Ambrosini e Gattuso? La Roma in perenne crisi di liquidità deve vendere. Vucinic si avvicina al Chelsea, Aquilani al Liverpool. Cassetti è andato a Firenze. Juan e Brighi hanno offerte. Restano sicuri Totti e De Rossi ma non è certo una squadra da sogno. La Fiorentina ha fatto l’affarone con Felipe Melo, vendendolo sopravvalutato alla Vecchia Signora, però perde smalto a centrocampo. Arriva Marchionni e poco altro. Non ha entusiasmato l’anno scorso, non entusiasma quest’anno. Però, pur cambiando poco rimane più solida di Milan e Roma.

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