Quest’oggi durante il terz’ultimo giorno del primo Congresso nazionale di Italia dei valori è stato rieletto come presidente del partito Antonio Di Pietro, che ieri davanti ai tanti delegati ha esposto la sua mozione

di Antonella Furci
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Roma, domenica 7 febbraio 2010 –Antonio Di Pietro è stato confermato questa mattina alla presidenza d’Italia dei Valori durante la prima assemblea congressuale del partito. Lo sfidante Barbato si era ritirato e l’ex pm è stato eletto per acclamazione. Il congresso apertosi il 5 febbraio ha potuto ascoltare ieri le parole di Di Pietro che, con sottofondo la colonna sonora de “ I cento passi” e la platea dei delegati con le mani in alto “per mostrare a tutti che sono pulite”, ha iniziato dicendo che “bisogna ripulire la piazza per fare il bene della democrazia”. La nuova linea politica che il neoeletto presidente di IdV espone, ha come obiettivo principale quello di “buttare a mare il governo Berlusconi”. Per farlo sceglie di non seguire più una politica di sola opposizione ma di creare una alternativa all’attuale governo. In questo modo l’ex pm, davanti alle circa quattromila persone presenti, ha ribadito la svolta che intende effettuare, una svolta che lo porta ad annunciare che  “la piazza non basta”. “E’ finito il tempo della sterile protesta e comincia quello della grande responsabilità di governo che vogliamo", ribadisce Di Pietro, “l’Italia dei Valori dovrà mettere in campo un’azione politica di contrasto e anche di stimolo al governo" e continua spiegando che  “se si vuole continuare ad essere un partito settario che fa solo opposizione che urla nelle piazze  va bene, c’è il nostro zoccolo duro che ci vota, che può essere il 2% o l’8%, dipende dal mal di pancia che c’è in quel momento".

Ma non basta. "Come dice Bersani presente al congresso insieme a Vendola (applaudito al suo arrivo), di opposizione si muore” .”Ma da soli non ce la possiamo fare” e proseguendo ha invitato la platea congressuale a “non scegliere l’isolamento", punto che trova il plauso del Pd, in quanto "da soli non si fanno figli": "non vogliamo fregare il vicino di casa ma fare sì che gli elettori capiscano che il nostro condominio è meglio dell’altro”. Ovviamente questo progetto intende portarlo avanti trovando un punto d’incontro tra il programma del partito e quello degli alleati. “Non ci collochiamo né a destra né a sinistra, ma vogliamo superare la barriere ideologiche” ha aggiunto. Infine ha esortato alla legalità che deve essere fondamentale per il partito: “Stando all’opposizione è facile avere le mani pulite, ma noi qui dobbiamo giurare che chi di noi che sta nelle istituzioni se li sporca noi gliele taglieremo, perché così non le sporca solo a lui ma le sporca a tutto il partito”. E rispondendo, inoltre, alle accuse di “temere conquiste” ha risposto che “non c’è cosa bella che vedere ciò che ha creato crescere e camminare con i suoi piedi“, annunciando di voler restare come guida politica fino al 2013. Dopo sceglierà di fare il socio onorario, questo però solo se sarà raggiunto l’obiettivo di ridare all’Italia un governo democratico. “Passerò la mano, ma solo quando la nave dell’Idv sarà arrivata in porto, cioè dopo aver liberato il Paese da questo governo”.

Di a.furci

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