Con l’Elfsborg nel turno preliminare di Europe League i biancazzurri mettono in mostra uno stato di forma eccellente in vista dell’esordio in campionato. L’argentino protagonista: suo uno dei gol e sue le più ispirate manovre laziali 

 

 

di Gipro
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Roma, giovedì 20 agosto 2009 Nel turno preliminare diEurope League la Lazio supera con un netto 3-0 il malcapitato Elfsborg. Protagonista indiscusso della serata è stato Mauro Zarate che, oltre a confezionare un gol d’autore, ha ispirato l’azione offensiva laziale ed ha deliziato il pubblico presente sugli spalti con tocchi da grande giocatore. Ma, oltre al funambolico argentino, la Lazio è apparsa in palla, pronta per l’esordio casalingo in campionato con l’Atalanta, ed ha mostrato ottime trame di gioco con Baronio, finalmente protagonista, in cabina di regia che ha dettato i tempi del gioco ed ha chiuso gli spazi alle ripartenze svedesi.

Tra i più positivi, una nota di merito per Fernando Muslera, che dopo le amnesie degli scorsi anni è sembrato un portiere rinato e sicuramente affidabile. Squadra che vince, tattica che non si tocca. La Lazio è scesa in campo con lo stesso modulo tattico utilizzato nella finale vittoriosa di Pechino, 4-3-1-2, con due novità: Cribari al posto di Diakite e l’ex interista Cruz al posto del capitano Rocchi. Ancora tra le seconde linee Pasqualino Foggia che, dopo l’ottima stagione dello scorso anno, fatica ad entrare nell’undici titolare.

 La gara

In apertura di gara è Zarate a rendersi pericoloso in due occasioni, ma la mira ed il portiere svedese negano il vantaggio ai romani. Al 12’ brivido per la Lazio con Avdic che da buona posizione colpisce il palo. La Lazio si scuote e mette alla frusta l’attenta difesa svedese che è abile a chiudere gli spazi ai laziali, ma nulla può al potente diagonale di Kolarov, al 23’ pt, che da posizione quasi impossibile sorprende Covic. La Lazio preme e solo un fuorigioco frena la voglia di gol dell’ex-interista Cruz, abile a raccogliere una difettosa respinta di Covic, su un tiro di Lichtsteiner. Alle mezz’ora sale in cattedra Zarate che dopo aver saltato il diretto avversario realizza il raddoppio biancoceleste. Trascorrono una manciata di secondi e Lazio sfiora la terza marcatura con Cruz che, solo davanti al portiere, non riesce a trovare la via del gol.

Nella ripresa è sempre Zarate a rendersi pericoloso, ma in due occasioni un super Muslera nega la marcatura agli svedesi. La Lazio ha in mano le redini dell’incontro e al 23’ Mauri, servito da uno splendido assist di Maurito, firma il definitivo 3-0. Gli svedesici provano fino al novantesimo e al 37’ ci vuole l’esperienza di Siviglia per evitare la marcatura dell’Elfsborg. 

Dopo il novantesimo
È raggiante il tecnico della Lazio, Davide Ballardini, dopo il 3-0 agli svedesi dell’Elfsborg: “Abbiamo vinto nettamente con gli svedesi, ma non abbiamo ancora passato il turno; in Svezia sarà dura. Il risultato mi sembra giusto perché abbiamo creato diverse occasioni da rete. Zarate? Se giocherà come questa sera, diventerà certamente uno dei più forti al mondoCruz? Per noi è un giocatore fondamentale perche ti consente di giocare palle sopra i centrocampisti avversari”.

Si concede ai microfoni il presidente della Lazio Lotito, che elogia la prova odierna della squadra e guarda al futuro: “Nei minuti iniziali della gara abbiamo faticato a trovare spazi, poi c’è stato quel missile terra-aria di Kolarov ed il gioiello di Zarate che ci hanno consentito di spostare in nostro favore l’ago della bilancia. Stiamo lavorando per poter ritoccare alcuni reparti. Zarate? Si è messo a disposizione della squadra e con Ballardini diventerà un grande giocatore”.

Di Massimo Marciano

Fondatore e direttore di La Città Metropolitana. Giornalista professionista, youtuber, presidente e docente dell'Università Popolare dei Castelli Romani (Ente accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti), eletto più volte negli anni per rappresentare i colleghi in sindacato, Ordine e Istituto di previdenza dei giornalisti. Romano di nascita (nel 1963), ciociaro di origine, residente da sempre nei Castelli Romani, appassionato viaggiatore per città, borghi, colline, laghi, monti e mari d'Italia, attento osservatore del mondo (e, quando tempo e soldi lo permettono, anche turista). La passione per la scrittura è nata con i temi in classe al liceo e non riesce a distrarmi da questo mondo neanche una donna, tranne mia figlia.

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