Dalla rete nuove opportunità alle nicchie trascurate dal mercato tradizionale

di Beatrice Mollica
redazione@lacittametropolitana.it

Roma, mercoledì 12 novembre 2008 – Gli aspiranti scrittori afflitti da inguaribile romanticismo non hanno più molta scelta: la nuova frontiera dell’editoria è il digitale. E-book, print on demand, self-publishing sono le parole chiave del cambiamento. L’editore mosso dallo spirito di scoperta di  nuovi talenti letterari ma afflitto dalle difficoltà di pubblicazione, è ormai un ingenuo anacronismo ben lontano dal tradursi in strategia di business. Esiste un modo per arginare i costi tradizionali e volgere lo sguardo alle nicchie trascurate dal mainstream, e la soluzione è ancora una volta a portata di mouse: trasferire la filiera in rete, trasformando la tradizionale attività editoriale in servizio all’utente-scrittore, che può così diventare manager di se stesso. Il crescente fatturato dei portali che offrono servizio di self-publishing – citando i più famosi Lulu.com, ilmiolibro.it, pubblicareunlibro.net – dimostra la vitalità di un’idea imprenditoriale che apre concrete prospettive di sviluppo.


L’editore on-line offre un servizio quasi completo

L’autore invia il manoscritto, che gode del consueto supporto (consigli di stesura, preparazione del testo definitivo, correzione di bozze fino alla decisione del titolo) e ne ordina successivamente la stampa, che viene curata nella sua veste grafica variabile nel prezzo (ad esempio il tipo di copertina). Le copie vengono infine spedite a casa. Ed ecco la vera novità: l’editore non cura la distribuzione dell’opera e quindi non si fa carico dei costi di accesso al circuito nazionale, ostacolo primario delle pubblicazioni per i piccoli editori. Tuttavia, non termina la sua collaborazione con l’autore, fornendo consulenza anche sul marketing e offrendo visibilità al libro sul portale.


I libri “immateriali” diventano così una nuova opportunità

Il principio della visibilità in rete e dell’assenza fisica sugli scaffali è anche quello del print on demand, stampa su richiesta. Il lettore sceglie il suo acquisto in una vetrina virtuale (la più importante a livello internazionale è amazon.com) e solo una volta ordinato il libro viene effettivamente stampato e rilegato. Si risolve così il problema delle rese e delle giacenze in magazzino: un libro in potenza, fisicamente esistente solo ove necessario. Diverso è il caso degli e-book, i libri elettronici fruibili su supporto digitale, pensati e realizzati senza il supporto cartaceo. La tendenza sembra essere quella della stabilizzazione in alcuni settori, nello specifico quello della formazione e della didattica, per cui si prestano particolarmente per la capacità di ospitare approfondimenti di vario tipo (ad esempio file audio o video). Per la narrativa invece permane il monopolio del libro cartaceo, probabilmente anche per i costi delle tecnologie di supporto ancora troppo elevati per il mercato tradizionale. Da questo punto di vista i  romantici lettori dormano pure sonni tranquilli: lo sfrigolio della pagina tra le dita resta ancora un piacere difficile da sostituire.

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