Fino all’11 luglio 2010, il Palazzo dell’Esposizione di Roma ospita la mostra "La natura secondo De Chirico", un’interessante messa a punto del costante e complesso rapporto che l’artista ha con la natura. La mostra coincide con l’anniversario dei cent’anni della metafisica. Achille Bonito Oliva , il curatore, mette a fuoco il rapporto dell’arte di de Chirico con la fisica e filosofica del naturale

di Roberta Marrocco
redazione@lacittametropolitana.it

Roma, giovedì 22 aprile 2010 – “Il lontano e fresco soffio della mitologia, gli immensi mascheroni delle divinità olimpiche che guardano senza vedere di là dagli orizzonti e dalle costruzioni degli uomini, con quello sguardo dolcemente e ineffabilmente losco, con lo sguardo di chi sa che non c’è nulla da sapere”inizia con queste parole il percorso della mostra di Giorgio De Chirico. Al Palazzo delle Esposizioni, in via Nazionale a Roma, sono esposti più di cento dipinti ad olio, del grande artista. Le opere provengono dai più importanti musei d’ arte moderna nel mondo: dal Moma di New York, dal Musée d’ Art Moderne di Parigi e dai Musei di Osaka, del Canada, di Trento e dalla Galleria Nazionale d’ Arte Moderna di Roma, oltre che dalla Fondazione Giorgio de Chirico. L’itinerario collettivo comprende dipinti e disegni e si articola in sette sezioni sul tema della natura. La mostra è un vero e proprio gioiello per chi desidera avere una panoramica completa di questo grande artista. Le opere della sua vita, i suoi celebri manichini e le sue ultime opere. Tutto raccolto in un’unica splendida rassegna d’arte. La natura, trasfigurata in chiave mitica, viene qui intesa come scenario di archetipi universali. Le figure evocate nei dipinti sono sia mitologiche (Centauri,Apollo, Minerva, Orfeo) bibliche (il figliol prodigo) o storico – leggendario (Lucrezia) sono trasformati in simboli della cultura intesa come grande forza civilizzatrice, vittoriosa sul disordine apparente della natura.

Delle 142 opere ci sono alcuni inediti come la “Natura morta con testa scultorea” degli anni ‘20 e “La Baccante” della prima metà degli anni ‘40. Alla mostra di Roma sono inoltre esposte opere di De Chirico per la prima volta in mostra in Italia, come “La Surprise” del 1914 che nasconde un quadro nel quadro, con un’ immagine sottostante resa visibile solo in seguito ad una radiografia. C’è la natura dell’ombra, dove l’architettura inventata dell’artista definisce uno spazio dell’assenza, un luogo puramente mentale in cui la natura è relegata in un “altrove” metafisico. La natura da camera, dove De Chirico provoca nello sguardo dello spettatore, mescolando lo spazio naturale e quello costruito, oggetti inanimati ma famigliari della vita quotidiana. Aperta fino all’11 Luglio 2010  è inoltre accompagnata da conferenze e da laboratori didattici per bambini e ragazzi nei fine settimana, dal titolo “La natura silenziosa degli oggetti”.Per prenotare i laboratori si può chiamare il numero telefonico 06-39967500

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