Aleksandar Kolarov

Alla tredicesima giornata di attesa, nel giorno che ha per data il numero fortunato, arriva finalmente la vittoria per i biancocelesti insieme al gol numero tremila nella storia della squadra, firmato da Kolarov



Aleksandar Kolarovdi Gipro
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Roma, domenica 13 dicembre 2009 – Sarà stata un’attesa durata tredici giornate di campionato, sarà che la giornata attuale è datata 13 dicembre; insomma con un pizzico di scaramanzia la Lazio finalmente ha centrato la terza vittoria in campionato battendo 1-0 il Genoa. Match winner della gara è stato Aleksandar Kolarov che, oltre a regalare i tre preziosi punti che restituiscono morale e una boccata di ossigeno in classifica, ha firmato il tremillesimo gol laziale. Complimenti.Determinazione, concentrazione e voglia di vincere sono state le armi che ha messo in campo la formazione biancoceleste che, malgrado la spinta offensiva dei grifoni, ha saputo controllare agevolmente la partita senza andare in affanno come era già successo in diverse gare di quest’anno. La vigilia non era iniziata nel migliore dei modi per la dirigenza laziale che, nello spazio adiacente alla curva Nord, ha subito il pacifico sit-in di cinquemila laziali che hanno contestato l’operato del maggior azionista biancoceleste: Claudio Lotito.Insomma, tre punti che arrivano in una fase delicata della Lazio in un campionato che, dopo la sconfitta del derby, poteva spingere nel baratro definitivamente i colori biancocelesti. 

La gara
Le squadre partono di buona lena, ci sono continui capovolgimenti di fronte che rendono la gara interessante. Dopo una manciata di minuti è la Lazio a rendersi pericolosa con Zarate, che servito da Meghni, da buona posizione, con un colpo di testa si divora il vantaggio laziale. Immediata reazione del grifone che tenta la conclusione con Rossi, ma la palla sfiora la traversa. Il Genoa, malgrado la spinta offensiva dei laziali, si difende con ordine e come può prova ad impensierire Muslera che si supera al 24’ con un colpo di reni ed evita la marcatura a Sculli. Alla mezzora della prima frazione di gioco ci prova di nuovo Zarate con un tiro cross, ma la conclusione accarezza la traversa. Al 39’ mette il turbo Kolarov che si divora due avversari e con un chirurgico diagonale batte Scarpi.Nella ripresa è sempre Kolarov a tentare il raddoppio con un calcio da fermo e una conclusione dalla distanza, ma Scarpi e la mira del terzino laziale non consentono alla Lazio di vivere i minuti finali della gara in perfetta tranquillità. Le emozioni non terminano qui e brivido finale per i sostenitori laziali con Sculli che, dopo aver colpito di testa, osserva la palla terminare sul palo, dopo un provvidenziale tocco di Muslera. Trascorrono i minuti senza particolari sussulti, tranne per l’espulsione di Bocchetti che, da ultimo uomo, atterra capitan Rocchi. Dopo il triplice fischio finale, esplode finalmente l’Olimpico come mai in questo anno era successo. Tre punti per ripartire e potersi mettere alle spalle una stagione, fino ad ora, disastrosa. 

Il dopogara
Dopo il fischio finale del direttore di gara è Kolarov ad esprimere la gioia per il gol e la vittoria ritrovata: “Sono molto soddisfatto per la realizzazione, ma soprattutto per i tre punti conquistati. Non sapevo che un’eventuale rete sarebbe stato il gol numero tremila per la Lazio; sono molto orgoglioso di averlo realizzato. Il tecnico mi sta schierando a centrocampo e sto seguendo nel migliore dei modi le indicazioni di mister Ballardini”. Uno dei migliori in campo è stato Meghni che alla qualità ha abbinato la quantità mettendo in campo una freschezza atletica davvero invidiabile. “Siamo felici della vittoria – ha detto – perché ci consente di fare un passo in avanti nella classifica. Oggi con un pizzico di fortuna siamo riusciti a condurre in porto la vittoria, mentre con la Roma la dea bendata ci ha voltato le spalle. I tifosi sono importanti e in questo momento ci stanno dando una grossa mano per uscire da questa situazione difficile". Ad inizio gara, per un malanno muscolare di Brocchi, è stato Del Nero a subentrare all’ex rossonero. “Sono entrato immediatamente nel gioco – ha commentato – e mi sono subito trovato bene nel mio nuovo ruolo, che il mister mi ha ritagliato da Pechino”.Parole di fuoco per il direttore di gara, Celi di Campobasso, dal tecnico rossoblu Gasperini: “Il risultato è stato condizionato da episodi negativi che l’arbitro ci ha causato. Anche nella scorsa gara con il Parma ciera già successo e spero, per l’incontro di giovedì con il Valenzia di Euro-League, di non assistere più ad altri errori del direttore di gara".

Di Massimo Marciano

Fondatore e direttore di La Città Metropolitana. Giornalista professionista, youtuber, presidente e docente dell'Università Popolare dei Castelli Romani (Ente accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti), eletto più volte negli anni per rappresentare i colleghi in sindacato, Ordine e Istituto di previdenza dei giornalisti. Romano di nascita (nel 1963), ciociaro di origine, residente da sempre nei Castelli Romani, appassionato viaggiatore per città, borghi, colline, laghi, monti e mari d'Italia, attento osservatore del mondo (e, quando tempo e soldi lo permettono, anche turista). La passione per la scrittura è nata con i temi in classe al liceo e non riesce a distrarmi da questo mondo neanche una donna, tranne mia figlia.

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