Roma, venerdì 20 maggio 2011 – In questi ultimi tempi si è parlato molto del Regno Unito, un po’ per la crisi economica che anche lì iniziano a sentire e poi anche per il matrimonio reale che per un giorno ha attirato l’attenzione di tutto il Mondo. In ordine di importanza, dopo la capitale inglese Londra viene, sia per tradizione che per numero di visitatori l’anno, la capitale scozzese Edimburgo. Una città che conta circa 500.000 abitanti, eretta su una serie di colline. Le parti storiche della città (Old e New Town) nel 1995 sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il centro storico è diviso a metà da Princes Street e dagli omonimi giardini. La via è la più frequentata della capitale per il passeggio e per gli acquisti. Nella parte meridionale il panorama è dominato dal Castello di Edimburgo (Edinburgh Castle), situato su un cono vulcanico e dalle costruzioni della Old Town, mentre sulla parte settentrionale si affaccia la New Town.

Ma al grande successo della città, che conta quasi 2 milioni di turisti l’anno, contribuisce anche e soprattutto il Festival di Edimburgo che ogni anno è accompagnato da altre numerose manifestazioni. E’ un insieme di diversi eventi culturali che hanno luogo dalla fine di luglio, per l’intero mese di agosto, fino all’inizio di settembre. L’Edinburgh International Festival ospita dal 1947 grandi opere teatrali e concerti di musica classica. Nel corso della manifestazione vengono rappresentati spettacoli di opera, prosa, musica classica e balletto con artisti provenienti da tutto il mondo. La prima edizione del Festival venne organizzata con l’intento di “risollevare lo spirito a scozzesi, britannici e europei” dopo le tragedie della guerra. I fondatori della manifestazione furono un gruppo di impresari teatrali di altre manifestazioni del genere come il Glyndebourne Opera Festival e il direttore del British Council. Da allora il Festival è andato assumendo sempre maggior fama e si è svolto tutti gli anni. La direzione dell’ International Festival è posta in un edificio a poche centinaia di metri dal Castello di Edimburgo già sede della Church of Scotland. Situato nel punto più elevato della città, la sua architettura gotica è visibile da ogni punto della città.

Oltre a questo Edimburgo offre altri importanti eventi come l’Edinburgh Fringe, che punta molto sulla commedia, l’Edinburgh International Film Festival, la parata militare Edinburgh Military Tattoo e il festival del libro Edinburgh International Book Festival. Jonathan Mills, Direttore del Festival Internazionale di Edimburgo, in merito alla manifestazione di quest’anno ha detto: “Gli artisti, gli esploratori e i filosofi europei traggono ispirazione dall’Estremo Oriente da secoli. Il Festival 2011 mette in scena opere ispirate dall’Oriente, e opere teatrali, opere liriche, musica, danza e arti visive di tutte le varie culture dell’Asia, dal Vietnam alla Cina. Ci auguriamo vivamente che il pubblico partecipi con noi a questo viaggio esotico e sensuale e si immerga nella bellezza, nelle tradizioni e nelle filosofie caratteristiche delle culture asiatiche sia antiche che moderne.” Insomma una capitale in movimento che non vuole sfigurare di fronte alla “sorella maggiore” Londra.

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