Roma, venerdì 2 dicembre 2011 – Ha debuttato lo scorso martedì  29 novembre al Teatro Sette di Roma “La fortuna con la F maiuscola”. La brillante commedia scritta da Eduardo De Filippo e Armando Curcio per la regia di Mario Antinolfi sarà in scena, con la compagnia “Attori&Company”, fino all’11dicembre.

Il regista nonché attore della commedia, come dichiara nelle note, ha deciso di far rivivere una commedia che sta per compiere i settanta anni di vita perché «l’amore che viene trasmesso nella rappresentazione può essere un elemento di riflessione importante, in un momento storico in cui risulta prezioso indagare sulle molteplici italianità e sulle nostre stesse tradizioni, non per farne una sintesi omologativa, bensì per trovarne la giusta “media ponderata”». Una commedia in dialetto, seppur smussata nei suoi angoli più appuntiti per renderla comprensibile a livello nazionale, che ha una trama molto semplice, lineare e ancora troppo attuale se pensiamo che tutto ruota attorno a una povera famiglia napoletana che fatica “a tirà a campà”.

Giovanni Ruoppolo, interpretato da un convincente e reale Mario Antinolfi, è un disperato scrivano che pur di permettersi un tozzo di pane e far vivere dignitosamente una moglie rassegnata quale è Cristina, una brava Lucia Pigliasco, e il cognato Erricuccio, è disposto a firmare carte false, a riconoscere un figlio che non è il suo … da qui la commedia sarà un escalation di equivoci esilaranti, resi tali dalla lingua napoletana che rende tutto più colorato, pittoresco e divertente. Un divertimento che nasce dalla disperazione della famiglia Ruoppolo che diventa quasi una caricatura della “famiglia tipo posta a rappresentanza di tutti quei Ruoppolo che non riescono ad arrivare a fine mese e vivono, architettano espedienti pur di sopravvivere. Così Caterina è costretta a chiedere in prestito olio e sale alla portinaia; Erricuccio guadagna qualche lira facendo il messaggero di due amanti e Giovanni … Giovanni trovandosi imbrogliato in situazioni che non sono figlie della sua moralità, del suo essere una “brava persona” sarà costretto a cinque anni di prigione per sciogliere il laccio dell’equivoco che lo stava attanagliando e per non perdere quella fortuna con la effe maiuscola che lo aveva baciato. Nel ricco cast di attori oltre ai già citati Mario Antinolfi e Lucia Pigliasco, Filippo Valastro che fatica a svestire i panni di Erricuccio che è un po’ il jolly della commedia, Beppe Farina, Stefano Lopez, Davide Bellofiore, Rossella Visconti, Francesca Muoio, Luca Cardillo, Stefano Paolini e Lianna Lipani. L’atmosfera partenopea è resa ancor più popolare dalle musiche originali scritte per l’occasione da Roberto Antinolfi e la scenografia, ricca di particolari domestici umili, curata da Clara Surro.

Una commedia tutta da vedere, piacevole e divertente anche se a tratti triste e melanconica.

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