Roma, venerdì 27 maggio 2011 – Diverse persone, fra cui civili libanesi e sei militari italiani, sono rimaste ferite nell’esplosione che ha colpito oggi un mezzo dell’Unifil, la missione dell’Onu schierata nel sud del Libano. Lo riferisce la tv panaraba Al Jazeera. Fonti della Difesa hanno confermato l’attentato e corretto la notizia della morte di un nostro soldato, che era stata diffusa in un primo momento. E’ confermato, invece, che uno dei nostri soldati è in condizioni gravissime.

Secondo un’altra emittente, la libanese Future Tv, un ordigno sarebbe esploso a sud di Sidone, città a una quarantina di chilometri a sud della capitale Beirut, nel pressi del fiume Awwai, al passaggio di un mezzo del caschi blu. L’ordigno era piazzato dietro un guard rail a lato della strada. Il mezzo colpito era l’ultimo di un convoglio di quattro vetture.

All’inizio le prime confuse notizie provenienti dalle emittenti arabe avevano parlato addirittura di due nostri soldati caduti nell’attentato. Poi la smentita del ministero della Difesa.

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