A San Siro partita senza emozioni tra Inter e Udinese. Nel primo tempo al vantaggio di Stankovic replica Di Natale dopo soli 5′. La gara si accende solo nel finale: in due minuti dal possibile svantaggio al gol vittoria  

di Massimiliano Bianconcini
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Roma, sabato 3 ottobre 2009 – La squadra di Mourinho, dopo la pesante sconfitta con la Samp, vince con una rete allo scadere e raddrizza una partita che sembrava destinata al pareggio. L’Udinese, bella dal centrocampo in giù, spreca una grande occasione e esce sconfitta da San Siro. Nel giro di pochi minuti sbaglia il gol della vittoria con Di Natale e viene punita in pieno recupero. I friuliani pagano soprattutto la scarsa grinta nei minuti finali. Nel complesso l’Inter vista a Milano ha mostrato le solite pecche. Scarsa propensione al gioco di squadra, pochi schemi, zero idee e un centrocampo più propenso a interdire che a creare. Gli attaccanti, mal serviti e spesso lasciati soli, non sono mai pericolosi. Non è un caso che i gol e i tiri più pericolosi vengano dai centrocampisti. Sneijder per il momento non sembra il giocatore capace di fare la differenza. Raramente innesca le punte con giocate geniali. Il suo rendimento nell’arco dei 90’ è discontinuo. Tocca molti palloni, ma altrettanti ne sbaglia. L’Udinese dal canto suo non fa nulla per vincere la partita. È più squadra dei nerazzurri, ama le trame leziose, i tocchi di prima, gli assoli di Pepe e dell’inafferrabile Sanchez, che lascia sul posto in più di un’occasione un osso duro come Cambiasso. Perde però molte palle e non affonda mai i denti nella difesa interista. Anche perché è solida e spigolosa e si difende con tutti i centrocampisti.

La partita, dopo un inizio veemente, ma sterile dei padroni di casa, si sblocca al 22’. Ci pensa Stankovic – il migliore in campo – con un destro potente e preciso, appena deviato da Handanovic, che si infila nell’angolino alto. Il pareggio arriva dopo appena 5’. Velo di Inler ai danni di Cambiasso, la difesa interista impreparata lascia Di Natale solo davanti a Julio Cesar, che non sbaglia. Il primo tempo è tutto qui! Da ricordare l’infortunio di Milito al 24’, sostituito dall’evanescente Balotelli, che non ci mette ne fantasia né voglia. Nella ripresa la musica non cambia. L’Udinese, abbassa i ritmi, regge bene a centrocampo e in difesa alza una diga. Inler, D’agostino, Sanchez, e Pepe giocano di rimessa chiudono tutti gli spazi, ma quando rubano palla perdono tempo con fraseggi inutili e consentono ai nerazzurri di tornare dietro la linea della palla. In difesa svetta il giovane Sudan Basta, acquistato dalla Stella Rossa di Belgrado. Inter e Udinese si affrontano più con la voglia di smontare il gioco avversario che di costruire. Non a caso Cambiasso, Stankovic, Muntari sono bravi a interrompere le trame avversarie, ma anche qui le punte non sono mai innescate a dovere. Eto’o e Balotelli devono sempre faticare per girarsi a rete e lo fanno sempre in azioni personali. La partita si scalda solo nel finale con le squadre lunghe, anche se i nerazzurri non sfruttano a dovere la velocità degli attaccanti, supportati anche da Suazo. A 2’ dal termine Di Natale in contropiede si trova da solo davanti al portiere, ma gli calcia addosso. Al 47’, in pieno recupero, in un’azione confusa sulla sinistra Sneijder a calcia un rasoterra beffardo, che aggira il portiere e regala i tre punti all’Inter.

La vittoria evita ogni polemica e per una sera vede l’Inter in vetta alla classifica. Certo è che il gioco proprio non c’è e gli schemi per adesso sono solo quelli disegnati da Mourinho sul suo taccuino. L’Udinese di suo ci ha messo la scarsa voglia di portare a casa il risultato. Negli ultimi minuti, quando avrebbe dovuto difendere con grinta e lottare su ogni pallone tira i remi in barca e viene punita. È un peccato aver perso, proprio nel finale Basta, autore di una gara perfetta. Non per niente il gol viene dalla sua fascia. Da segnalare però un rigore non dato all’Inter prima della rete. Scarso l’arbitraggi di Bergonzi.

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