Il 16 maggio, quinto anniversario della canonizzazione della santa, la festa in suo onore, a Mesero, gode della splendida partecipazione del coro palermitano

di Lilly Amato
lamato@lacittametropolitana.it

Mesero (Milano), sabato 02 maggio 2009 – E’ in onore di santa Gianna Beretta Molla la cerimonia che si terrà il 16 maggio al Santuario della Famiglia di Mesero, a lei intitolato. Per la diocesi di Milano si tratta anche di un’occasione per riflettere sulla spiritualità coniugale e familiare. La vita di Santa Gianna è, infatti, vera testimonianza dell’idea cristiana di matrimonio. Gianna, scomparsa a 39 anni, è stata proclamata santa da Papa Wojtyla nel 2004, anno dedicato alla famiglia, perché, incinta e con un tumore all’utero, preferì morire anziché accettare cure che arrecassero danno al feto. Pediatra, morì dopo una settimana dal parto della quarta figlia. In occasione del 5° anniversario della canonizzazione, è prevista l’inaugurazione dell’organo donato dal comune di Mesero, con il concerto dei cori Sancte Joseph di Palermo-Bagheria e Santa Gianna di Mesero.

Il direttore del Sancte Joseph, Mauro Visconti, 36 anni, compositore, nel 2006 ha ricevuto dalla Diocesi di Milano il primo premio del concorso "Un inno in onore di Santa Gianna Beretta Molla". Con il Dio della vita è l’inno a Santa Gianna, redatto in tedesco da suor Hildegard Brem, badessa dell’abbazia cistercense di Mariastern in Austria ed autrice di una delle più belle biografie della santa, intitolata "Un inno alla vita". Dopo la richiesta d’intercessione di santa Gianna, le strofe che seguono si riferiscono alle persone predilette dalla santa (bambini, giovani, sposi, mamme, infermi, sacerdoti, medici) per concludere con l’implorazione che il suo esempio produca operosi frutti di bene e insegni la via che porta al Cielo. L’ultima strofa è la lode alla Trinità, mentre il ritornello esprime la volontà di lodare il Dio della vita.

Nel concorso musicale del 2005, curato dal Comitato permanente Santa Gianna Beretta Molla e dalle parrocchie di Mesero, Magenta e Ponte Nuovo, ai concorrenti fu chiesto di musicare il testo, per le celebrazioni liturgiche o gli incontri di meditazione e preghiera. La giuria, presieduta da Monsignor Giancarlo Boretti, responsabile del Servizio per la Pastorale Liturgica della Diocesi di Milano, ha selezionato tre composizioni finaliste tra le quarantotto pervenute da tutta Italia e anche dall’estero ed ha, infine, proclamato vincitore l’elaborato composto dal maestro Mauro Visconti. Con musiche celestiali, anche questa volta i 49 cantanti del coro Sancte Joseph si preparano a temprare la fede delle anime dei credenti, come, quasi per incanto, riescono a fare ad ogni loro concerto.

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