Roma, lunedì 6 giugno 2011 – Dalle indagini della procura di Cremona si è scoperchiato il pentolone di una nuova inchiesta sulle scommesse illegali che ha coinvolto il mondo del calcio in molte città italiane. Diciotto le partite al vaglio degli inquirenti, tenutesi tra il 2010 ed il 2011, e cinque partite in serie B. Le indagini sono partite sei mesi fa da un episodio veramente sconcertante: durante l’incontro Cremonese – Paganese a novembre dello scorso anno, un calciatore della Cremonese avrebbe somministrato una sedazione ai compagni per rallentarne la performance. Al termine dell’incontro cinque atleti sarebbero rimasti intossicati con alterazione di alcune funzionalità ed uno di loro, Carlo Gervasoni, sarebbe persino stato protagonista di uno strano tamponamento stradale.

Le indagini sono in corso ma già sono svariati gli arresti. Arrestati Marco Paoloni, portiere del Benevento, definito figura di spicco dal Gip, nella duplice veste di calciatore e scommettitore, il quale avrebbe preso accordi circa l’esito di due partite di serie A disputate a marzo del 2011, l’ex calciatore della Fiorentina Mauro Bressan, Antonio Bellavista il capitano del Bari, Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese rispettivamente difensore e centrocampista dell’Ascoli, Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C. Dall’inchiesta è emerso che gli arrestati avrebbero fortemente condizionato il risultato di alcuni incontri di serie A e B e di Lega Pro. Tra gli arrestati anche una delle punte più forti d’Europa negli anni Novanta, l’ex attaccante della Nazionale Beppe Signori, a cui sarebbero stati concessi gli arresti domiciliari.

Gli arrestati, a detta degli inquirenti, facevano parte di una sorta di clan malavitoso, dedito alla manipolazione dei risultati degli incontri di calcio ed a probabili azioni di riciclaggio di denaro sporco. Sotto il mirino assieme a liberi professionisti e titolari di agenzie di scommesse anche il presidente dell’Alessandria Giorgio Veltroni. Indagati anche l’ex calciatore Stefano Bettarini, già accusato per lo scandalo del calcio scommesse del 2005 ed il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni. Spunta pure la pericolosa frequentazione di Mario Balotelli con i boss di Scampia, durante una sua visita a Napoli nel corso del 2010. Circa il nuovo filone napoletano, il fascicolo è giunto in mano alla Direzione Distrettuale Antimafia, che notoriamente indaga su inchieste relative a collegamenti con attività camorristiche.

Per il Presidente Codacons Carlo Rienzi “E’ un gravissimo scandalo che uccide lo sport. La Lega Calcio deve annullare i risultati degli incontri, disponendo la ripetizione delle partite”. Il Codacons annuncia risarcimenti a favore dei soggetti danneggiati. Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Giancarlo Abete ha annunciato che la Figc si costituirà parte civile chiedendo i danni ai giocatori che si sono macchiati del reato di frode sportiva. Maurizio Beretta presidente della Lega serie A dichiara: “Con Abete e con la Figc condividiamo l’idea di un inasprimento di sanzioni, dirette anche a chi non denuncia vicende (illecite) di cui sia venuto a conoscenza”. Sono allo studio della Federcalcio un inasprimento delle pene ed un aumento delle sanzioni per illeciti sportivi e per casi di omessa denuncia degli stessi. Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha dato disposizione al capo della Polizia Antonio Manganelli d’istituire una Task Force investigativa per assicurare alla giustizia chi tende a pilotare le gare sportive.

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