Fanno il pieno di visitatori anche Hopper, gli impressionisti al Vittoriano, Goya a Milano e le esposizioni della Venaria a Torino e della Rinascenza a Siena. Ma il boom ha investito anche altre città d’arte d’Italia

di Antonella Furci
Roma, mercoledì 7 aprile 2010 –  E’ stata una Pasqua all’insegna dell’arte quella di quest’anno, che ha visto trionfare soprattutto l’enorme ammirazione per il Caravaggio che, nella grande mostra alle Scuderie del Quirinale, ha superato ogni record, richiamando circa 27.000 visitatori nel week end festivo. Hanno fatto il pieno anche altre importanti rassegne, oltre a quelle romane del Vittoriano sugli impressionisti e della Fondazione Roma  su Hopper, anche la mostra milanese dedicata a Goya e Modì a Gallarate e le esposizioni della Venaria Reale di Torino e delle meraviglie della Rinascenza a Siena. Per Caravaggio è stato un vero delirio, tanto da dover predisporre l’orario prolungato dalle 9:30 alle 23:30 nei due giorni di festa. E se domenica sono stati oltre 6.500 i visitatori che pazientemente hanno affrontato le lunghe file per ammirare i 23 capolavori di Michelangelo Merisi, lunedì di Pasquetta si è toccato quota 7.000, un record assoluto per una mostra che resterà aperta per altri due mesi. Il totale di circa 27.000 presenze registrate da venerdì a lunedì non fa dunque che confermare un successo strepitoso, che si appresta a superare ogni precedente record. Sempre nella capitale, sono stati migliaia gli appassionati che hanno scelto di dedicare le feste all’arte, visitando, sempre da giovedì a lunedì, in 15.000 la mostra sugli impressionisti “Da Corot a Monet – La sinfonia della natura” allestita al Vittoriano, con una punta di 5.000 persone nella giornata di lunedì. Stesso discorso per le solitudini americane di Edward Hopper alla Fondazione Roma, vista da 11.726 persone in soli tre giorni, con una media di 3.909. Ma non solo Roma è stata la città dell’arte per eccellenza, anche altre città d’Italia sono state investite dallo stesso identico interesse, come a Milano dove si è registrato un gran numero di visite sia alla mostra di Palazzo Reale, dedicata a “Goya e il suo tempo, con circa 6.000 persone da sabato a lunedì e sia a quella dedicata al genio di Modigliani al Museo Maga di Gallarate appena riaperto, visitato da 3.400 persone. A Torino, invece le due mostre “Cavalieri. Dai Templari a Napoleone” e “Gesù. Il corpo e il volto nell’arte” ospitate nella bella Venaria Reale sono state meta nei tre giorni festivi di circa 26.000 appassionati. Mentre a Siena la Pasqua ha portato 15.000 visitatori per la mostra “Da Jacopo della Quercia a Donatello” che ha raggiunto, in soli dieci giorni di apertura, le 25.000 presenze. Ottimo risultato anche per Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove è allestita la grande esposizione che raccoglie i capolavori del secondo ‘900 collezionati da Aimè Maeght. A visitarla sono stati in 7.169 (3.170 solo lunedì). Infine a Forlì, ai Musei di San Domenico, sono stati in 4.254 a mettersi in coda per ammirare “Fiori. Natura e simbolo dal ‘600 a Van Gogh”.

Di a.furci

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