Aperta ufficilamente la campagna che porta al Congresso Nazionale di ottobre del Partito Democratico. Caduta definitivamente la candidatura di Beppe Grillo, corrono in quattro per il posto di Segretario Nazionale

di Virginia Ferro
redazione@lacittametropolitana.it

Roma, lunedì 27 luglio 2009 – Lo scorso 23 luglio si è conclusa una tappa dell’iter congressuale del PD con la presentazione di quattro candidati alla segreteria del partito. Ora la Commissione nazionale del Partito Democratico avvierà il percorso congressuale che prevede la convalida dei documenti degli iscritti e delle firme da loro presentate per ufficializzarne le candidature, mentre la chiusura effettiva del tesseramento è stata il 21 luglio. I protagonisti che vedremo dibattere l’11ottobre al congresso nazionale sono il segretario uscente Dario Franceschini, l’ex ministro Pier Luigi Bersani, il senatore Ignazio Marino e Amerigo Rutigliano, segretario dell’Associazione Officina Sociale. Quattro piattaforme politiche che si diversificano maggiormente per ciò che riguarda l’organizzazione del Partito Democratico. Lo scontro principale è tra Dario Franceschini, tra i cui sostenitori oltre ad alcuni componenti della ex Margherita c’è anche l’ex Segretario Nazionale e ex sindaco di Roma Walter Veltroni, nonché Piero Fassino, e Pier Luigi Bersani, supportato dai dalemiani, cui si sono aggiunti anche Rosi Bindi e Enrico Letta. Mentre il primo afferma di voler mantenere il bipolarismo, sistema essenziale per una democrazia, fondamentale non solo per la politica, ma anche per le istituzioni, Bersani sposa l’idea di D’Alema secondo cui il rischio del bipolarismo è l’indebolimento del Partito e propone il sistema elettorale tedesco che favorirebbe l’affermazione di un centro cattolico con cui il PD possa dialogare. Per Ignazio Marino, invece, è indispensabile ridare vita al Pd delle origini, ma soprattutto restituirlo ai cittadini: “Per farlo bisogna parlare con la gente nei luoghi aperti al dialogo e non parlare della gente nelle stanze del potere.” Il senatore vorrebbe che il PD fosse un partito laico, che si stabilizzasse il bipolarismo e che si costruissero le alleanze in base alle richieste del paese. Nel suo programma si parla di crisi economica, di come andrebbe riformata la sanità e di come bisognerebbe sfruttare le energie che il territorio offre per incentivare il lavoro e non danneggiare il paese.

Quello della crisi economica è un tema abbastanza condiviso da tutti i quattro candidati. Bersani afferma che il paese necessita di una manovra anticrisi più determinante e in occasione del congresso parlerà personalmente con i lavoratori colpiti da questa situazione. Per Franceschini la profondità della crisi richiede non solo risposte specifiche alle paure e ai bisogni dei cittadini, ma una visione nuova, per questo propone provvedimenti immediati cogliendo istanze avanzate anche dalle forze sociali. Un altro sostenitore del sistema elettorale tedesco è il segretario Amerigo Rutigliano, egli sostiene che il centro sinistra debba essere innovato affrontando temi e situazioni riguardanti le nuove generazioni per coinvolgere i giovani che oggi sono distanti dal partito democratico. Parla di trasparenza politica ed economica, di trovare una soluzione al problema dell’ immigrazione e della disoccupazione. Un Congresso che si prospetta aperto al confronto, ma garantisce la massima serenità dei competitori al ruolo di Segretario Nazionale. Tutti i candidati hanno assicurato che chiunque vincerà il Congresso vedrà l’appoggio leale degli sconfitti alla linea politica che emergerà dal risultato delle primarie. In tutto questo bailamme di correnti e posizioni, che presentano un PD quanto mai confuso e privo di una linea unitaria, manca ancora di capire cosa farà Francesco Rutelli, lasciato in ombra dallo scontro per il potere della segreteria nazionale, e Romano Prodi, il cui esecutivo di marca ulivista, pur con tutti i limiti della gestione 2006-2008, appare sicuramente più brillante nella gestione economica rispetto all’attuale Governo Berlusconi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *