Roma, 26 gennaio 2012 – È il menestrello che intona “Ma che sarà” a guidare gli spettatori del teatro Sistina nei favolosi mondi di J. M. Barrie. Peter Pan il musical campione d’incassi nelle stagioni teatrali dal 2006 al 2008, torna sul palco del teatro romano dal 24 gennaio al 12 febbraio. Si torna a sognare sulle note di Edoardo Bennato che ha curato le musiche dello spettacolo in una nuova versione ancora più brillante, spumeggiante e colorata.

«In Peter Pan Il Musical abbiamo voluto mantenere delle caratteristiche “da cartoon” per quanto riguarda scenografie, costumi e recitazione “sopra le righe”». Così il regista Colombi che ha voluto trasporre sul palco la favola così com’è, così come i bambini la immaginano.

A interpretare il ruolo del “bambino che non voleva crescere” torna Manuel Frattini – artista completo e versatile che ha trovato nel musical la quintessenza del suo talento – che con un volo dal forte impatto visivo arriva nella cameretta dei fratelli Darling, dove incontra Wendy –  interpretata dall’energica e giovanissima Martha Rossi – e duettano in un’intensa “L’Isola che non c’è”. I cambi di scena lasciano lo spettatore senza fiato. Dalla casa dei Darling si vola con Peter Pan verso l’isola che non c’è, e si vola davvero verso quella “seconda stella a destra” che ne illumina il cammino. Grazie all’impiego della più sofisticata tecnologia digitale, infatti, il pubblico è immerso in un cartone animato teatrale, con i personaggi del musical si attraversa la nebbiosa e grigia Londra fino ad arrivare nel mondo dell’infanzia perpetua. E come in tutte la favole il pericolo è in agguato. Entriamo in punta di piedi nel galeone dei pirati di Capitan Uncino, interpretato da un affascinante e comico Piero Pignatelli, e dei suoi tra i quali Spugna ( Jacopo Pelliccia). La ciurma sgangherata è motivo di risate, simpatia, divertimento e di immersione negli storici brani di Edoardo Bennato.

La fantasia stupisce e incanta, ma il ritorno alla realtà è in inevitabile. I bimbi vanno a nanna e torna a dormire anche il fanciullino che Trylli, Peter e gli altri personaggi sono riusciti a far uscire  dai cuori palpitanti degli adulti. “Ogni favola è un gioco” e così anche i fratellini Darling dopo aver assaporato la magia di non diventare mai grandi, di vivere con i “bambini sperduti” e dopo aver lottato con l’uncino del temutissimo capitano, tornano da mamma e papà sotto lo sguardo imbronciato e dispiaciuto di Peter Pan che li osserva dalla finestra pronto per spiccare il volo verso l’eterna giovinezza. Un ricco cast, sono venticinque gli attori, scenografie curatissime nei minimi particolari, costumi tipici e ancora canti sensazionali, effetti speciali, balli e recitazione fanno di questo musical una completa espressione d’arte davvero da non perdere.

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