Si sono svolti oggi, nella città toscana, le esequie dei militari scomparsi nella tragedia aerea di lunedì scorso. Presente anche il Ministro della Difesa Ignazio La Russa. Centinaia di persone hanno atteso i feretri insieme ai parenti e agli amici delle vittime

di Lilly Amato
lamato@lacittametropolitana.it

Pisa, sabato 28 novembre 2009 – Sono trascorsi cinque giorni dal tragico incidente aereo che ha visto un C-130J dell’aeronautica italiana schiantarsi al suolo durante un addestramento. Le cause saranno stabilite da un’inchiesta della magistratura e da una commissione dell’Aeronautica. Poco dopo le 14 di lunedì scorso, il C-130J in fase di decollo sarebbe caduto improvvisamente al suolo, con un impatto poco fuori dalla zona dell’aeroporto, tranciando alcuni cavi della linea ad alta tensione. Nei pressi della linea ferroviaria tra Firenze e Pisa, l’aereo si è incendiato. Sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco in forza all’aeroporto di Pisa, insieme a squadre partite dal comando provinciale. I pompieri hanno quindi recuperato i cinque cadaveri dei membri dell’equipaggio. I vigili del fuoco hanno trovato intatta la cabina di pilotaggio, con i piloti ancora legati ai loro posti, e un troncone della coda, mentre le altre parti dell’aereo sono state proiettate a distanza, in un raggio di 150 metri.

Le vittime sono il maggiore pilota Bruno Cavezzana, 40 anni, di Trieste; il tenente pilota Gianluca Minichino, 28 anni, di Napoli; il tenente pilota Salvatore Bidello, 30 anni, di Sorrento; il maresciallo Maurizio Ton, 44 anni, di Pisa; il maresciallo Gianluca Larice, 39 anni, di Mestre. Attraverso la 46° Brigata aerea di Pisa i vari governi italiani hanno offerto aiuto alle popolazioni in difficoltà in tutto il mondo. Tra i presenti ai funerali solenni di oggi il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, giunto in compagnia del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale Daniele Tei. Oltre a tutte le rappresentanze delle Forze Armate italiane, hanno preso parte alla cerimonia anche le autorità regionali e cittadine, tra cui il vice presidente della Toscana, Federico Gelli e il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, che ha proclamato il lutto cittadino.

In mattinata centinaia le persone si sono strette intorno ai familiari e ai colleghi delle vittime in piazza del Duomo, dove regnava un silenzio surreale, interrotto solo da un applauso all’arrivo dei feretri nella cattedrale di SS. Maria Assunta, portati a spalla dagli amici della 46° Brigata Aerea dell’Aeronautica. Per i cinque caduti, il picchetto d’onore e le parole di elogio del comandante della Brigata, generale Stefano Fort, che ricordando la grande esperienza e il coraggio dell’equipaggio nelle tante missioni umanitarie nel mondo, ha dichiarato che le cause dell’incidente, al momento incomprensibili, saranno chiarite dalle due commissioni d’inchiesta aperte. Parole di conforto per i parenti dei caduti, chiusi in un composto dolore, sono state espresse dall’Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, che ha celebrato i funerali. Poi, il corteo è uscito dal Duomo sempre in silenzio, perché, come ha sottolineato l’Arcivescovo, "incontrandosi nella nebbia del dolore ogni parola è sembrata, e forse lo è realmente, inutile. Rimaniamo in silenzio con le lacrime agli occhi e una profonda ferita nell’animo".

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