Al festival del cinema per famiglie di Fiuggi non solo film, ma incontri e dibattiti per discutere del futuro dell’industria cinematografica e del cambiamento degli spettatori in sala

di Maria Cristina Mancini
redazione@lacittametropolitana.it

Fiuggi, mercoledì 29 luglio 2009 – Andare al cinema costa. Rispetto ad altre forme di divertimento è sicuramente tra le più economiche ma non per tutti. Se un single può permettersi l’ingresso in sala più volte al mese, lo stesso lusso non è concesso alle famiglie con figli al seguito. Tra costo del biglietto, pop corn, gelato e auto è facile spendere 40/50,00 euro per una serata davanti al grande schermo. Le sale negli anni ’60 erano popolate di famiglie, oggi, per questo target non ci sono più neanche i film. Eppure, sono proprio le famiglie ad alimentare con gli incassi dei film di Natale o dei cartoon l’industria cinematografica. Al Fiuggi Family Festival è emersa una proposta singolare: un biglietto familiare. Proposta subito sposata da Mario Sberna, Presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose e dal direttore artistico Andrea Piersanti, che si è detto favorevole a presentare l’iniziativa all’Agis. A Fiuggi non si è solo parlato di cinema, ma anche di fisco con i rappresentanti sindacali di Cgil, Ugl e Uil. Dalla tavola rotonda, Riccardo Zelinotti, segretario confederale della Cgil, ha constato che: “le risorse da destinare alle detrazioni fiscali per le famiglie andrebbero recuperate attraverso la lotta all’evasione fiscale, che ammonta oggi a circa 100 miliardi di euro l’anno”. “Questo governo – ha aggiunto – ha alleggerito pericolosamente la lotta all’evasione.” Invece, per Cristina Ricci, segretario della Ugl occorre: “non tassare i coniugi per il loro reddito individuale, ma introdurre un quoziente familiare che permetta di detrarre le spese dei figli a carico”. L’ultima parola l’ha espressa il segretario confederale della Uil, Nirvana Nisi: “manca nella nostra società il riconoscimento del valore sociale della maternità e – ha aggiunto – gli interventi episodici come i bonus una tantum o l’enigmatica social card, sono soldi sprecati se non godono di una programmazione sistematica e globale”. Promesse come al solito tante, vedremo se a queste seguiranno i fatti! Il programma del festival continua con l’anteprima del film “Garfield” in 3D stasera e per domani (30 luglio) il film in concorso “Angeles S.A.” regia di Eduard Bosch, “Versailles” di Pierre Schöller, il documentario “Heart of Jenin” di Leon Geller e Marcus Vetter e l’anteprima “L’era glaciale 3. L’alba dei dinosauri” di Carlos Saldanha e Mike Thurmeier.

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