L’Hofesh Shechter Company porterà nei prossimi giorni sui palcoscenici capitolini il lavoro di uno dei più promettenti coreografi israeliani, oggi attivo a Londra.
 

di Antonella Furci
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Roma,  venerdì  6 novembre 2009 – Hofesh Shechter, israeliano per nascita, inglese d’adozione, è riuscito a imporsi in soli cinque anni di attività coreografica nel panorama della danza contemporanea internazionale. L’11 novembre debutterà a Roma, portando in scena all’Auditorium Conciliazione il doppio lavoro Uprising e In Your Room. Opere tramite le quali racconta le inquietudini e le emozioni dell’essere umano nel contesto sociale di oggi, spinte al limite di un forsennato viaggio di rivolta e di speranza. “Uprising” è interpretato da sette danzatori uomini (tra cui l’autore) che emergono dall’ombra per aggredire il palcoscenico con una forza folgorante. Su ritmi techno frastornanti, composti dallo stesso coreografo, la mascolinità e la forza prendono il sopravvento e conquistano lo spazio e il pubblico con una intensità mozzafiato. In “Your Rooms”, sono nove i protagonisti di questo lavoro, cinque uomini e quattro donne che si alternano tra frustrazione e rabbia, leggerezza e ironia, reale e surreale per esprimere il desiderio di comunicare e lo sforzo di entrare in sintonia e di cercare sinergie con l’altro. Un universo caotico dove corpi irascibili e appassionati sono in cerca di una disperata libertà. Due titoli, dunque, che in qualche modo rappresentano le facce della stessa medaglia: quell’inquietudine contemporanea con le sue autoreferenziali dinamiche di gruppo e le sue paure individuali, che Shechter riesce a trasmettere alla sua squadra di affiatati danzatori creando un lavoro che spicca per il senso dell’assieme, della spettacolarità, della brillantezza fisica e per l’energia del movimento e cura del dettaglio.

La capacità di coordinare i gruppi, dove gli interpreti si muovono all’unisono ma con traiettorie diverse, arriva a Shechter dalla sua collaborazione, alla fine degli anni Novanta, con la coreografa israeliana Ohad Nahrin, direttrice della Batsheva Dance Company. Nel 2002 approda a Londra dove prende il sopravvento la sua attività coreografica con la sua prima opera Fragments. Nel 2006 è artista associato a The Place e la Robin Howard Foundation gli commissiona Uprising. L’anno successivo i tre sancta sanctorum dalla danza contemporanea londinese – The Place, South Bank Center e Sadler’s Wells – collaborano in una coproduzione davvero unica, con la commissione di In Your Room, presentato nello stesso anno nei tre teatri, con una programmazione culminata con il tutto esaurito. A contraddistinguere le sue coreografie è soprattutto la capacità di non commettere didascalismi mentre allude, con grazia e movimento puro, a situazioni di rabbia, frustrazione, speranze, solitudini, tenerezza e amore. Ed è proprio questa articolazione di sentimenti e sensazioni che costituisce uno dei tratti più attraenti e appassionanti di Shechter.

Di a.furci

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